Instagram si prepara a inserire la pubblicità nella sua applicazione

Domenica scorsa Instagram ha annunciato di aver raggiunto quota 150 milioni di utenti attivi su base mensile, un incremento di 30 milioni dalla data di acquisizione da parte di Facebook nell’aprile 2012. Il 60% dell’utenza di Instagram risiede al di fuori degli Stati Uniti.
Recentemente Instagram ha aggiunto anche la possibilità di caricare i video oltre alle foto, andando ad arricchire ulteriormente l’offerta di funzionalità per l’utente.

Tutta questa crescita e questo fermento aprono la strada a legittime domande sulla profittabilità della popolare applicazione social, specialmente perché Facebook l’ha acquistata per trasformarla in un business, come confermano le parole di Mark Zuckerberg: “È sempre stato chiaro che stiamo sviluppando Instagram in maniera tale da renderla un business e ci aspettiamo che nel tempo saremo in grado di generare molti profitti probabilmente attraverso la pubblicità”.

Dello stesso avviso, ma molto più cauta, è la direttrice delle Business Operation Emily White che ha affermato: “Vogliamo fare soldi nel lungo periodo, ma non abbiamo pressioni nel breve periodo”.
Sembra dunque che la preoccupazione principale sia quella di trovare il giusto compromesso tra crescita e profitto, evitando di introdurre la pubblicità in un modo troppo invasivo e che possa rivelarsi controproducente in termini di utilizzo dell’applicazione.

Da un lato Facebook, a fronte dell’investimento di circa 1 miliardo di dollari, scalpita per accorciare i tempi di introduzione della pubblicità, dall’altra il management di Instagram dimostra più sensibilità verso gli utenti e preferisce ragionare con più tranquillità sulla questione.
Di fatto la pubblicità nel feed di Instagram sarà realtà prima o poi, molto probabilmente entro il 2014 suggeriscono i rumor.

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