Un’interfaccia cervello-computer consente alle persone paralizzate di controllare i dispositivi

BrainGate BCI

Tablet e altri dispositivi mobili fanno parte della vita di tutti i giorni, ma il loro utilizzo può essere difficile per le persone paralizzate. Una nuova ricerca del consorzio BrainGate ha dimostrato che un’interfaccia cervello-computer (BCI) può consentire a queste persone di gestire direttamente un dispositivo semplicemente col pensiero.

Tre persone tetraplegiche che hanno partecipato alla sperimentazione clinica, tramite il BrainGate BCI, che registra l’attività neurale direttamente da un piccolo sensore posto nella corteccia motoria, erano in grado di navigare attraverso i software più comunemente usati, tra cui email, chat, streaming musicale e app per la condivisione di video.

I partecipanti hanno messaggiato con familiari, amici, membri del gruppo di ricerca e gli altri partecipanti. Hanno navigato sul web, controllato il meteo e fatto acquisti online. Uno dei partecipanti, musicista, è riuscito ad eseguire uno snippet di “Ode to Joy” di Beethoven su un’interfaccia di pianoforte digitale.

Il BrainGate BCI include un impianto di dimensioni ridotte che rileva i segnali associati ai movimenti previsti prodotti nella corteccia motoria del cervello. Questi segnali vengono quindi decodificati e indirizzati a dispositivi esterni. I ricercatori hanno dimostrato che il dispositivo può consentire alle persone di muovere braccia robotiche o controllare gli arti, nonostante abbiano perso le capacità motorie a causa di malattie o lesioni.

Due dei partecipanti hanno avuto la perdita di movimento delle loro braccia e gambe a causa della sclerosi laterale amiotrofica (SLA), una malattia progressiva che colpisce i nervi nel cervello e la colonna vertebrale che controllano il movimento. Il terzo partecipante è paralizzato a causa di una lesione del midollo spinale.

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