Inzaghi Re di Coppe ma non basta

    [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=NTaG_AExWzE&feature=related[/youtube]Quando si dice “Per il ciclo alta tensione”. Un brivido scorre lungo le schiene di ottamila persone che sono accorse ad acclamarlo. Quando si toglie la pettorina un boato. Al suo ingresso scorre adrenalina pura sugli spalti di San Siro.

    E’ Pippo Inzaghi, è il re Mida del gol. Ogni pallone, anche il più sporco, te lo trasforma in oro puro e, immancabilmente, lo accomoda in rete. Non importa chi abbia di fronte: Real Madrid o Legnano, Barcellona o Varese. 

    Non si arrende mai Pippo: anche a 37 anni, anche con tutti quei campioni davanti a lui, non si scoraggia aspetta l’occasione propizia per buttarla dentro.

    Non è lui che cerca il gol, ma è il gol a cercare lui: 70 volte in Europa, è il miglior marcatore europeo di sempre. Il suo feeling con il clima internazionale è molto simile a quello che ha con il gol, se non lo stesso. 

    Lo sapevano gli ottantamila rossoneri giunti a San Siro e lo sapeva anche Mourinho, che prima dell’andata aveva pronosticato: “Il Milan può giocare anche con dieci attaccanti, l’importante è che non giochi Inzaghi”. Mai pronostico fu più azzeccato: il numero 9 rossonero rovina quasi i piani di qualificazioni al tecnico di Setubal.

    Peccato per il risultato: giusto soltanto per il fatto che Pippo la partita non l’ha giocata dall’inizio.

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