Italiani, pochi debiti e ricchezza solida

    L’ultimo studio di Bankitalia è chiaro e in linea con tutti i precedenti studi di Palazzo Koch, riguardanti la situazione patrimoniale degli italiani.

    L’Italia, dall’ultima indagine di Bankitalia, sembra risultare un Paese dalla struttura finanziaria solida, con pochi debiti e tanta ricchezza “concreta”, non di carta.

    Spiega lo studio che il 45% della ricchezza complessiva italiana si trova nelle mani del 10% delle famiglie più ricche; un dato, si sottolinea, che non va drammatizzato, perchè indica una concentrazione della ricchezza inferiore agli altri nostri competitors europei e non. Peraltro, rispetto agli anni passati, la concentrazione della ricchezza rimane stabile, dato che sconfessa l’idea, secondo cui ci sia uno spostamento di risorse nelle mani di pochi.

    Il 60% delle famiglie italiane detiene un livello di ricchezza superiore al 90% delle famiglie nel mondo.

    Passando ai debiti, essi ammontano al 78% del reddito lordo disponibile, contro un 100% di Francia e Germania e un ben 130% degli USA.

    Non solo; la fonte principale dell’indebitamento delle famiglie rimane il mutuo per la casa, quindi poca finanziarizzazione e molta ricchezza visibile e concreta.

    Persino in un biennio di crisi, tra il 2008 e il 2009 , la ricchezza degli italiani è cresciuta dell’1,1%.

    Il valore immobiliare è aumentato dello 0,3%, risentendo della battuta d’arresto del settore; tra il 1995 e il 2008, il tasso medio di crescita dei prezzi delle case era stato del 6,3%.

    L’ammontare complessivo del valore immobiliare è di 4.800 miliardi di euro, pari a circa 200 mila euro per famiglia e oltre tre volte il valore del pil.

    In Italia, tante case e pochi debiti!

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