Adnan Januzaj, un caso nazionale. Anzi, di Nazionali. Sì, perché il talento esploso nella stagione più disastrosa del Manchester United non ha solo strizzato gli occhi a tante squadre di club, che per ora devono arrendersi alla decisione dei Red Devils di trattenere il proprio esterno (rinnovo di contratto siglato sino al 2018), ma anche alle Nazionali. Strano a dirsi, ma sulle sue tracce ci sono già sei paesi pronti a convocarlo e metterlo a disposizione dei propri commissari tecnici. Januzaj è nato in Belgio, da una famiglia multietnica che gli permetterebbe di scegliere tra Turchia, Albania, Serbia e Kosovo (che attende ancora il riconoscimento della Fifa). Ma non è tutto: c’è anche l’Inghilterra, per cui il talento di Bruxelles starebbe accelerando le procedure burocratiche utili a raggiungere la cittadinanza inglese.

C’è un nodo, però, non indifferente da sciogliere: Januzaj potrebbe raggiungere Rooney & Co. solo nel 2018, quando avrà raggiunto cinque anni di militanza in Gran Bretagna. Hodgson, però, vorrebbe sin dal mondiale brasiliano il forte talento dello United e starebbe premendo per ricercare una soluzione più immediata, pur con qualche polemica da parte dei suoi giocatori, come Jack Wilshere che ha seccamente dichiarato: “Le uniche persone che possono giocare per l’Inghilterra sono gli inglesi. Vivere in Inghilterra per cinque anni non ti rende inglese. Se io andassi a vivere in Spagna per cinque anni non diventerei spagnolo. Dobbiamo ricordarci ciò che siamo. Siamo inglesi.”

Il talento classe 1995, però, ha ancora possibilità di scelta avendo già rifiutato la maglia del Belgio nella Nazionale Under 19 e non avendo, dunque, mai accettato una convocazione per una Nazionale. Il Mondiale estivo del Brasile è alle porte, Januzaj deve scegliere: sei richieste, un nuovo sogno ed un Paese a cui legarsi. Questa volta per sempre.