Kostas Mitroglou: tanti goal per un popolo

In questi giorni il popolo greco ha celebrato una delle sue feste più importanti, infatti è ricorso il quarantennale della rivolta degli studenti del Politecnico di Atene sedata nel sangue dalla giunta militare che ha guidato la nazione ellenica dal 1967 al 1974. Quella rivolta in cui i ragazzi chiedevano “Psomi, Paideia, Eleftheria!” ovvero Pane, istruzione, libertà!, è diventata il simbolo di orgoglio di un popolo combattente e indomito.

La situazione odierna in Grecia vede ancora un paese che sta soffocando per le misure dell’Austerity imposte dall’UE e dalla Germania. Ed è curioso come un ragazzotto nato a Kavala ma che ha vissuto la sua infanzia e giovinezza in terra tedesca stia risollevando l’orgoglio del paese.
Stiamo parlando di Kostantinos Mitroglou, attaccante dell’Olympiakos classe 1988, che insieme ad altri ragazzi, sta cercando di dare una piccola soddisfazione al popolo greco, affranto da ormai troppo tempo. Difatti la nazionale greca è vicina ad un traguardo molto importante: la qualificazione ai mondiali 2014 in Brasile. La punta ha segnato due gol di pregevole fattura contribuendo alla vittoria della squadra ellenica sulla Romania per 3-1 nella gara d’andata degli spareggi.

Il ragazzo che sta riempiendo d’orgoglio il petto dei greci è dovuto emigrare con i suoi genitori e ha cominciato a dare i primi calci al pallone nella fredda Germania. Mitroglou non si è rassegnato e nel 2007 è tornato nella sua amata terra per giocare con la squadra più titolata di Grecia, l’Olympiakos. Il ragazzo fa la trafila delle nazionali, segna caterve di gol nelle squadre dove viene mandato in prestito per farsi le cosiddette ossa, e torna al Pireo nell’estate 2012. La stagione successiva colleziona 35 presenze e 25 gol complessivi contribuendo al “double” della sua squadra, ovvero la conquista di campionato e coppa nazionale. Ma il ragazzone alto 188 cm dall’impressionante fiuto del gol, non è sazio. In questo scorcio di stagione è già risultato decisivo, decidendo la sfida all’ultimo minuto contro gli acerrimi rivali del Panathinaikos, segnando il primo gol con il quale ha aperto la goleada contro il Paok Salonicco secondo in classifica. Ma soprattutto ha stabilito un nuovo record: lo scorso due ottobre ha realizzato una tripletta in Champions League nella gara esterna contro l’Anderlecht: nessun greco ne era stato mai capace.

Chissà se nell’estate prossima Mitroglou potrebbe essere al centro delle attenzioni dei maggiori club europei, perchè un centravanti così può servire a risollevare l’orgoglio di qualche squadra di livello (si parla anche di Inter) e gonfiare il petto dei tifosi. Proprio come il torace dei greci, quarant’anni dopo la rivolta e nove anni dopo un magico trionfo europeo sotto il cielo di Lisbona.

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