La Camera ha dato il sì definitivo alla legge che mira a contrastare il cyberbullismo. Un risultato praticamente unanime che ha visto una sola astensione contro i 432 voti favorevoli. La presidente

Questa legge è un primo passo necessario. La dedichiamo a Carolina Picchio e a tutte le vittime del cyberbullismo.” È con queste parole che la presidente Laura Boldrini ha inaugurato la votazione finale ricevendo un applauso dall’intera Assemblea.

Ma in cosa consiste esattamente questa legge? Prima di tutto i minori potranno richiedere l’oscuramento del sito o la rimozione di messaggi o foto inseriti sulla loro persona e contro la loro volontà. Questo procedimento potrà essere portato avanti anche senza l’ausilio dei genitori. Nel caso in cui entro 48 ore il gestore del sito non abbia provveduto a risolvere il problema, i minori potranno (questa volta con l’aiuto di un genitore) rivolgersi al garante della privacy che entro 48 ore dovrà intervenire.

È prevista la messa appunto di un piano contro il bullismo via web che prevede l’ammonimento dei bulli in questione e la scelta di un professore per ogni scuola in grado di contrastare e prevenire atti di cyberbullismo avvalendosi anche dell’aiuto della polizia.

Una serie di azioni che si spera possano evitare altri incidenti come quello accaduto a Carolina Picchio la giovane studentessa che alcuni anni fa fu violentata ad una festa e che, ai danni dell’aggressione, ha visto aggiungersi quelli dell’umiliazione data dalla pubblicazione di quelle immagini da dimenticare, diffuse sul web.

Purtroppo in questi anni Carolina non è stata l’unica vittima del cyberbullismo. Ogni giorno i ragazzini che si fanno forti dell’anonimato dato da uno smartphone o da un pc, sono in aumento così come la voglia di condividere cattiverie gratuite su compagni di scuola la cui vita può trasformarsi in un vero e proprio inferno in grado di spingerli anche verso la più drastica delle scelte.