La denuncia del De Standaard: Europa troppo indulgente con i cartelli

Il giornale fiammingo De Standaard presenta pesanti accuse nei confronti dell’Europa:
L’Europa è troppo tenera con i cartelli, ciò è stato constatato grazie ad uno studio recente del think tank Bruegel. Inoltre il De Standaard nel suo articolo sottolinea che “in 4 casi su 5 alle società è convenuto comunque accordarsi sul prezzo o dividersi fette di mercato nonostante le multe di diversi milioni di euro“.

Non tutti ricorderanno che lo scorso giugno la Commissione Europea mise sotto inchiesta circa tredici banche a causa di accordi illegali, tutta l’offensiva riguardo i cartelli è generata dagli informatori che sono spinti a denunciare le aziende non per placare il senso di colpa, ma per ricevere maggiori sconti sulla pena, e quindi evitare di pagare l’intera multa.

Il caso esemplare di questi accordi mandati in fumo è rappresentato dal dirigente del gruppo chimico Degussa,colui che nell’aprile del 2002 si recò a Zurigo nel disperato tentativo di provare la sua innocenza alla Comunità Europea con una serie di documenti.
In questo caso specifico si tratta di ben 30 anni di accordi segreti che furono stipulati dalle diverse società chimiche, accordi che ebbero vita breve proprio perchè molte aziende che ne fecero parte decisero di smascherare l’azienda Degussa. I primi passi furono fatti dai dirigenti di AkzoNobel che nel 2000 decisero di smascherare il traffico nel quale erano coinvolti. Ciò provocò il cosi detto effetto domino per tutte le altre aziende, che si comportarono allo stesso modo, tra cui anche Atofina.

Quella appena esposta è solo una delle tante storia che il Directorate General for Competition, ovvero l’ente europeo per la libera concorrenza, potrebbe raccontare. Avviene così spesso quindi che le aziende siano quasi costrette a denunciare i vari traffichi, perchè una volta smascherati la pena sarebbe molto più dolorosa. Meglio pentirsi alla svelta, dato che le multe da parte dell’UE sono in continuo aumento: tra 1995 e il 1999 la Commissione Europea ha inflitto circa 292 milioni di euro in multe, oggi addirittura si è arrivati a 5,4 miliardi di euro.

La denuncia del De Standaard dunque intende spiegare come l’Europa sia troppo ben disposta a concedere sconti sulle multe a chi si “pente” e denuncia gli altri, rendendo quindi la punizione troppo conveniente e troppo poco punitiva.

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