La Fiorentina non ci sta e si scaglia contro la classe arbitrale

All’indomani del rocambolesco pareggio contro il Parma, la Fiorentina continua la crociata personale contro i fischietti italiani. “ Forse risultiamo antipatici “, queste le parole dell’allenatore viola Vincenzo Montella che aggiunge: “ I giocatori e gli arbitri non sono avversari, ci dobbiamo aiutare reciprocamente “. Sono 7 i punti che la Fiorentina recrimina, che aggiunti ai suoi attuali 45 le permetterebbero di posizionarsi al terzo posto in classifica.

Se prima i viola accusavano il colpo e non si esponevano, ora anche Montella e il ds Daniele Pradè fanno la voce grossa e recriminano un atteggiamento ostile da parte della classe arbitrale verso la propria squadra. Se il campionato 2012-2013 si concluse con le proteste della Fiorentina, che a causa di errori arbitrali si vide soffiare in extremis l’accesso alla massima competizione europea dal Milan, di certo il campionato attuale non mostra miglioramenti per la squadra di Montella che vede allontanarsi sempre di più la qualificazione alla Champions League.

Gli errori arbitrali di cui i viola sono letteralmente infuriati sono quelli che hanno deciso le partite contro il Napoli, in cui la Fiorentina si vide negare un rigore netto su Cuadrado (con rispettiva espulsione-beffa del giocatore colombiano) e contro l’Inter, in cui arrivò la vittoria della squadra di Mazzarri punti preziosi per l’avvicinamento ai preliminari di Champions, e la prima delle due partite fu affidata alla direzione del giovane Calvarese che vantava solamente una ventina di partite in A sulle spalle.

In questo periodo di crisi del calcio italiano anche la classe arbitrale viene contestata sempre di più, giornata dopo giornata. Forse ci si dimentica che tutti possono sbagliare, forse andrebbe preso più in considerazione l’aiuto della tecnologia. Sicuramente il tempo dei complotti è finito e per molti le proteste contro gli arbitri diventano alibi per giustificare partite perse e punti lasciati per strada. E’ difficile capire quante siano le ragioni della squadra di Firenze e quanto si possa parlare di vittimismo. Se c’è una cosa certa è che l’allenatore Vincenzo Montella ha messo da parte il bon ton ed è uscito allo scoperto, insieme a tutta la società viola.

Ricerca personalizzata