La Germania dice addio a WhatsApp per salvaguardare la privacy

Nonostante la rassicurazione di Mark Zuckerberg di non modificare WhatsApp, l’acquisizione dell’app di messaggistica istantanea da parte di Facebook ha già fatto danni: la Germania dice addio a WhatsApp.
Sono circa 30 milioni i tedeschi che hanno utilizzato l’app di chat, oramai, marcata Facebook, risultando il leader indiscutibile nel settore, ma i tedeschi non si fidano delle parole di Zuckerberg e temono per la loro privacy.

Come abbiamo riportato in un articolo di qualche giorno fa, ci sono tutti gli elementi per temere l’avanzata del Grande Fratello 2.0: Facebook può vedere tutto, persino gli status che abbiamo deciso di non inviare, e spesso è stato nell’occhio del ciclone a causa di violazione della privacy a fini commerciali. Quindi anche i timori che WhatsApp possa interferire nella nostra vita privata, purtroppo ci sono.

Molti tedeschi, reduci anche dal caso di spionaggio che ha colpito la Cancelliera Angela Merkel, hanno deciso di boicottare WhatsApp a favore di un’altra applicazione, di base svizzera, che si chiama Threema. Nell’arco di 24 ore, la startup ha visto raddoppiare il numero degli user, posizionandosi tra le top app a pagamento dell’App Store tedesco.

Un successo inaspettato per la piccola azienda che è sorretta da soli tre impiegati i quali in queste ultime ore sono stati sopraffatti dalle richieste degli utenti.
Il punto di forza di Threema è il criptaggio totale dei messaggi tra le persone. A differenza di altre famose app di messaggistica istantanea, nessuno, nemmeno il server operator, può vedere i messaggi.

L’interfaccia e le funzioni base dell’applicazione svizzera ricordano molto WhatsApp, e queste forse sono anche le ragioni per cui i tedeschi hanno preferito passare a Threema, ma il motivo centrale rimane la protezione della privacy.

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