La Grecia pensa a ristrutturare il debito

    Il governo di Papandreou starebbe pensando seriamente a una ristrutturazione del debito pubblico, dopo il 2013, anno in cui finirebbero gli aiuti europei, in favore del Paese ellenico.

    Secondo indiscrezioni, riportate dal quotidiano “Ta Nea”, ritenuto vicino al governo di Atene, l’esecutivo avrebbe già presentato il piano a Bruxelles, che lo avrebbe accettato con favore.

    Le indiscrezioni parlano di un allungamento delle scadenze e di una riduzione dei tassi.

    La notizia, se confermata, sarebbe una vera bomba sui mercati finanziari, essendoci il reale pericolo che gli operatori si rifiutino di sottoscrivere, a questo punto, nuove obbligazioni elleniche.

    La ristrutturazione del debito, infatti, implicherebbe “sacrifici” ai detentori dei bond, che dovrebbero accettare scadenze più in là nel tempo, oltre che tassi inferiori a quelli concordati.

    La credibilità della Grecia ne risulterebbe gravemente compromessa. A tal proposito, bisognerà prestare attenzione ai movimenti dei cds e allo spread dei titoli, rispetto ai bund tedeschi.

    Bisognerà, poi, capire quali procedure verranno applicate dal governo, per ristrutturare il debito; se il piano verrà concordato, all’interno di una strategia del Fondo Monetario o della UE, e se riguarderà tutti i sottoscrittori o solo i cosiddetti “investitori istituzionali”.

    C’è di certo che questa notizia non gioverà alla stabilità dei mercati in questi giorni, soprattutto ai titoli periferici, che rischiano di non avere pace neanche in tempi natalizi.

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