La Nasa in missione su… Instagram

Per chi sogna di andare nello spazio, da oggi si potrà godere di una vista privilegiata.
Non si parla di un progetto speciale della Nasa o delle case vacanze truffa sulla Luna. Protagonista è comunque la Nasa che da qualche giorno è sbarcata su Instagram.
L’inaugurazione è stata fatta con le foto del lancio della sonda Ladee, mandata a studiare la composizione dell’atmosfera e delle polveri lunari. In particolare la missione di Ladee è quella di girare attorno all’equatore della Luna per catturare dati, in un periodo di 100 giorni che può aumentare fino a 9 mesi, relativi alla sua debolissima atmosfera.

La foto del “grande passo” della Nasa su Instagram è diventata subito famosa. Non tanto per il lancio del missile trasportante la sonda Ladee dalla base di Wallops Island in Virginia, ma per la rana “volante” presente nella sinistra della foto. Lo spostamento dell’aria provocato dal lancio del missile ha fatto volare la rana, che assicura la Nasa, non è un effetto creato con Photoshop in quanto la zona adiacente alla base americana è caratterizzata da paludi e stagni. Questo fenomeno viene chiamato photobomb, ovvero la presenza di intrusi in una foto.

Gli appassionati dello spazio hanno da subito contribuito al fenomeno tanto che i follower hanno raggiunto in pochissimo tempo numeri altissimi. Siamo oggi a più di 190 mila seguaci.
Finalmente sarà possibile vedere lo spazio sotto una luce diversa. Non le solite immagini che si trovano sui libri di scuola e nemmeno quelle ripetute più volte nei servizi dei telegiornali. Si potranno osservare fotografie in tempo reale, o quasi, selezionate da chi lo spazio lo vive realmente, rendendo più accessibile un mondo prima riservato a pochi.

L’arrivo del nuovo profilo dell’agenzia spaziale americana non ha fatto altro che incrementare gli utenti presenti su Instagram, che giusto il giorno prima aveva festeggiato per il raggiungimento di 150 milioni di utenti. Oltre a essere un grande passo per la Nasa, citando la famosa frase pronunciata quando l’Apollo 11 atterrò sulla Luna, è anche un grande passo per Mark Zurckerberg. L’ideatore di Facebook, diventato proprietario di Instagram nell’aprile 2012, ha dichiarato che intende monetizzare a breve il suo bacino di utenti, aggiungendo annunci pubblicitari entro il prossimo anno.

Per ora sembra che la Nasa non abbia ancora usato i filtri famosi per aver reso Instagram il social di successo che è oggi. Appaiono comunque foto affascinanti, anche perché lo spazio è già sorprendente di suo senza bisogno di effetti speciali. Fra le foto condivise c’è quella scattata da Neil Armstrong il giorno stesso in cui mise piede sulla Luna (20 luglio 1969) rappresentante la Luna che sorge.

L’agenzia spaziale americana, presente anche su twitter con più di 4 milioni di follower, è entrata nell’ottica di utilizzare i più famosi social per pubblicizzare le sue missioni e per far appassionare ancora di più grandi e piccini allo spazio.
Non resta quindi che diventare “seguaci” della Nasa su Instagram, avvicinandosi, con il telefono, un po’ di più allo spazio.

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