Lampedusa: presentata la petizione ‘L’ Europa per i migranti’

È stata presentata ieri alla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo la petizione “L’Europa per i migranti“, che, anche a seguito dell’immane tragedia di Lampedusa di queste ore, chiede a tutte le istituzioni comunitarie di elaborare un vero e proprio regolamento europeo sui migranti, sulla base dell’avvio di un ‘Tavolo urgente per la cooperazione e la migrazione Mediterraneo’.

Un Tavolo composto da rappresentanti della Commissione, del Parlamento europeo, degli Stati membri e degli Stati della sponda sud del Mediterraneo, delle Organizzazioni non governative coinvolte nell’accoglienza ai migranti, del mondo dell’associazionismo laico e religioso. L’obiettivo del tavolo è quello di porre all’ordine del giorno l’emergenza umanitaria degli sbarchi dei migranti sulle coste europee, il problema della gestione della sicurezza in mare e delle coste e nuove regole di ingaggio per le autorità di polizia di presidio costiero e protocolli di intervento di assistenza in mare.

“È ormai evidente a tutti come l’Unione è in grave difficoltà a garantire il rispetto del principio sancito nell’articolo 3 della Carta. C’è necessità di un obbligo morale, etico e politico, nonché giuridico a fare di più per garantire l’integrità fisica e psichica dei migranti. Ecco perché occorre assolutamente cambiare marcia. Gli strumenti comunitari di bilancio consentono, da qui al 2020, di destinare una somma importante di investimenti economici per frenare questa emergenza umanitaria”. Lo affermano in una nota i responsabili del Comitato promotore della petizione “L’Europa per i migranti”. .

Il diritto di petizione, sancito dal Trattato sull’Unione Europea, è un diritto fondamentale indissolubilmente legato alla cittadinanza dell’Unione. A Bruxelles, in seno al Parlamento Europeo è attiva una Commissione speciale che si occupa di raccogliere, istruire e discutere le petizioni accolte. Non molti sanno che spesso le petizioni riescono ad essere molto efficaci, come nel caso della discarica di Malagrotta, una battaglia vinta proprio a partire dal 2007, quando fu presentata una petizione di denuncia della discarica all’Assemblea di Bruxelles da parte di un piccolo Comitato locale. Stessa cosa è accaduta con la recente vicenda legata alla discarica di Corcolle/Villa Adriana che ha ottenuto i riflettori dell’Europa e una visita ufficiale di una delegazione dell’Europarlamento, proprio a seguito della consegna di una petizione.

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