L'asino di guerra Hermann venduto per 100 dollari dopo anni al fronte

    Animali in guerra, sembra essere ormai l’argomento della settimana. E forse è anche merito della triste storia del cane eroe Target, se oggi rimbalza sui siti la storia di un altro animale, forse meno eroico, impiegato sul fronte. Si tratta dell’asino Hermann che i soldati tedeschi di stanza a Shar Darah, provincia di Kunduz, nel nord dell’Afghanistan, si erano procurati per facilitare il trasporto di armamenti e vettovaglie.

    Per diverso tempo il bravo quadrupede aveva svolto il suo lavoro con solerzia, ma a quanto pare nell’ultimo periodo Hermann aveva deciso di scioperare e – testardo come un mulo, ovviamente – aveva cominciato a puntare i piedi evitando di rispondere ai comandi dei soldati della Bundeswehr.

    Chissà, magari Hermann voleva esprimere la sua protesta per il fatto che i soldati che solitamente si occupavano di lui se ne erano tornati in patria, a causa del normale avviendamento di uomini e truppe di stanza nella base, lasciandolo in mani meno amorevoli. Fatto sta che di smuovere carichi pesanti di armi e munizioni e di scavalcare i fossati d’acqua l’animale non ne voleva proprio sapere.

    E così Hermann è stato congedato dall’esercito, senza gloria e con pochi complimenti. Mica l’hanno mandato in pensione come Target: secondo il quotidiano tedesco Bild, l’asino è stato venduto ad un mercato locale per 100 dollari. Un congedo con disonore, insomma, che non ha mancato di destare qualche polemica in patria tedesca e non solo. Voi che ne pensate?

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