Lav e Enpa: animali maltrattati nel film di Aldo Giovanni e Giacomo

    Non bastava il Grande Fratello, ora anche gli insospettabili Aldo Giovanni e Giacomo sembrano non essersi fatti scrupoli di usare gli animali in modo “scorretto” nel loro ultimo film La banda dei Babbi Natale, in questi giorni nelle sale.Questa l’accusa mossa al celebre trio dalle associazioni animaliste Lav e Enpa.

    Il film infatti contiene diverse scene in cui sono stati utilizzati degli animali che spesso e volentieri vengono “ridicolizzati”. Secondo la nota delle associazioni la loro presenza non è, peraltro, funzionale alla storia. “Conoscendo la sensibilità dei protagonisti siamo rimasti ancora più stupefatti – commenta Gianluca Felicetti, presidente LAV – Appena qualche anno fa, infatti, Giacomo Poretti aveva prestato la sua immagine, tanto più da ex infermiere, per una campagna informativa sul diritto all’obiezione di coscienza alla sperimentazione sugli animali”.

    Secondo Carla Rocchi, presidente dell’Enpa “E’ stata mancata l’occasione di offrire al pubblico un prodotto cinematografico natalizio e di qualità diversa dalle banalità che in questo periodo si vedono sullo schermo. Dal trio ci aspettavamo un livello espressivo più coerente con la loro storia di sensibilità e impegno”. Ma quali sono questi animali nello specifico? Innanzitutto, Charles lo scimpanzé di casa, affittato per le riprese presso uno zoo privato: lo si vede parzialmente vestito da essere umano, messo in poltrona, mentre guida l’automobile o riceve un bicchiere di spumante. Il pubblico ride, ma ignora quanto sia impropria l’umanizzazione forzata di un animale selvatico e, anzi, il film induce a considerare normale un simile comportamento. Nella pellicola ci sono poi delle scene in cui un cane e un gatto sono “vittime” di gesti ai limiti del maltrattamento.

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