Lavoro pubblico: Cgil, approvare intesa in CdM

    L’intesa sulla Pubblica Amministrazione deve essere varata in tempi brevi in Consiglio dei Ministri, altrimenti è in gioco la credibilità del Governo stesso. E’ questa, in estrema sintesi, la posizione di Susanna Camusso, Segretario Generale della Cgil, citando l’intesa che lo scorso 3 maggio è stata raggiunta sul lavoro pubblico dal Governo, dai Sindacati e dagli Enti locali. Secondo il leader del più grande Sindacato italiano, infatti, l’iter di approvazione in Consiglio dei Ministri deve essere tale da non subire non solo ritardi, ma neanche pressioni politiche di alcun tipo.

    La Cgil, di conseguenza, chiede che venga posta fine alla politica degli annunci e si passi dalle parole ai fatti in discontinuità con il confronto che, invece, è mancato con il precedente Governo. Sul lavoro nella pubblica amministrazione, tra l’altro, nei giorni scorsi non sono mancate le critiche della Cgil in merito alle dichiarazioni del Ministro Fornero secondo cui anche nella PA dovrebbe essere più facile licenziare sempre in nome di quella mobilità in ingresso/uscita tale da ridare slancio al mercato del lavoro ed all’economia.

    In merito la posizione del Sindacato è nettamente contraria, con Michele Gentile, responsabile settori pubblici della Cgil, che ha sottolineato come il Ministro dovrebbe fare in modo di impedirli i licenziamenti nella PA piuttosto che incentivarli in qualche modo in una fase particolarmente difficile come quella attuale in Italia per l’economia e, ancor di più, per l’occupazione. Per non parlare poi dei giovani che vivono difficoltà sempre più crescenti nell’accesso al lavoro, così come le donne fanno sempre più fatica a conciliare i tempi di lavoro con quelli da dedicare alla famiglia.

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