Le 10 canzoni di Sanremo finite nel dimenticatoio

Tra le migliaia di canzoni che Sanremo ci ha proposto nella sua lunga storia (quella che si avvicina sarà l’edizione numero sessantacinque), alcune sono passate alla storia, divenendo simbolo della manifestazione. Altre sono passate totalmente sottotraccia. Altre ancora invece, dopo l’iniziale successo (e la conversione in alcuni casi in tormentone) sono finite nel dimenticatoio. In certi casi ingiustamente, in altri un pò meno.

Scopriamo allora le dieci più interessanti, per svariati motivi, canzoni dimenticate presentate al Festival di Sanremo.

1) Sempre – Lisa (1998)

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=m3aIVVCTLB4[/youtube]

La ventunenne Lisa arrivò nel 1998 sotto le luci dell’Ariston, interpretando un delicato ed accattivante brano che riscontrò inizialmente un buon successo. A Sanremo, Sempre ottiene contemporaneamente il secondo posto tra i Giovani e il terzo tra i Big. Sempre nel ’98 Lisa incise la versione spagnola, Siempre.
Un gioiellino della musica italiana dimenticato troppo presto.

2) Fiumi di parole – Jalisse (1997)

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=w0-jsUtl2wc[/youtube]

Un tormentone che dura un’intera stagione. Proprio il caso dei Jalisse, nome del duo composto da Fabio Ricci e Alessandra Drusian, marito e moglie. La loro fu una delle vittorie più contestate, con la canzone accusata di essere un plagio di Listen to your heart, un pezzo dei Roxette di fine anni ’80.
Col tempo, Fiumi di parole è andata incontro ad uno strano destino: tutti dicevano di odiarla, tutti finivano col canticchiarla.

3) A casa di Luca – Silvia Salemi (1997)

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=kBuP0oBGN70[/youtube]

Rimaniamo nel ’97. Una giovane siciliana coi capelli cortissimi, Silvia Salemi, conquista la simpatia del pubblico con il suo “tun tun cha ci pa tu pa tum“. A casa di Luca (che Mike Bongiorno trasformò in A casa di Lucia) in quell’edizione ottenne un brillante quarto posto. La Salemi si è rivista di recente in Tale e quale show, ma a casa di Luca, almeno nell’immaginario collettivo, si va sempre di meno.

4) Sentimento – Piccola orchestra Avion Travel (2000)

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=uu6mo_U-2zc[/youtube]

La canzone degli Avion Travel rappresenta probabilmente il caso di vincitrice più ignorata nella storia (almeno quella recente) di Sanremo. Alzi la mano infatti chi ricorda con chiarezza melodia e testo di Sentimento, che Peppe Servillo (fratello di Toni) & company portavano ad un effimero successo all’Ariston all’alba del nuovo millennio.

5) Colpo di fulmine – Gio di Tonno e Lola Ponce (2008)

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=WeH8R7HFxUc[/youtube]

Altro giro, altro brano vincitore. La love-story di tre minuti e mezzo interpretata da Gio di Tonno e Lola Ponce, più somigliante ad una traccia di un musical di Broadway che ad un pezzo sanremese, seguendo le orme di altri trionfatori passati, finì in meno di un anno nel dimenticatoio.

6) Oceano – Lisa (2003)

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=uQ3ukmjF0e8[/youtube]

Lisa ci riprova, e ritorna nel 2003, cinque anni dopo Sempre, nella città dei fiori con la sua Oceano.
Il brano, che conferma le ottime qualità vocali della ragazza di Siderno, ottiene un dignitoso sesto posto ma nelle classifiche non decolla. Sfonderà invece in Francia, dove conquista la vetta dei singoli e negli USA, interpretata dal tenore Josh Groban.

7) Ma non ho più la mia città – Gerardina Trovato (Giovani, 1993)

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=PPisbVb7ur0[/youtube]

L’edizione 1993 annovera tra le rivelazioni del Festival la catanese Gerardina Trovato, che interpreta un brano intenso e autobiografico. Conquistati dalla grinta e dal carattere della cantautrice siciliana, alcuni critici dell’epoca etichettarono la Trovato come la Patti Smith italiana. Sfortunatamente per Gerardina, la sua carriera ha incontrato ben presto la fase calante, con un ultimo sussulto d’orgoglio nel 2000 con Gechi e vampiri, una toccata e fuga sul palco dell’Ariston.
Un peccato, anche per la musica italiana.

8) Batte forte – Lollipop (2002)

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=A6SBaeagyLQ[/youtube]

Nel 2001, l’Italia si svegliò e decise (fuori tempo massimo) di creare in casa una girlband, sulla scia delle icone del decennio precedente, le Spice Girls e le All Saints. Ad occuparsi dell’assemblamento del gruppo fu il programma Mediaset Popstars, che creò il progetto Lollipop, arrivato (stonatissimo e trashissimo) addirittura a Sanremo con Batte forte nel 2002.
Delle Lollipop oggi si ricordano in pochi. In compenso Popstars rappresentò la fase embrionale dei futuri talent.

9) Ora che ho bisogno di te – Fausto Leali e Luisa Corna (2002)

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=-3Sy5z19U94[/youtube]

Sempre nel 2002 arrivò al Festival la strana coppia composta da una vecchia gloria ed ex vincitore, Fausto Leali, e la prosperosa show-girl Luisa Corna. Per la verità, la Corna non sfigurò nel confronto con Leali: non si capisce ancora oggi se per meriti propri o demeriti altrui. Ora che ho bisogno di te si piazzò appena fuori dal podio. Tuttavia oggi, di quell’esibizione, ci si ricorda più della quasi caduta della Corna all’ingresso in scena che del brano in sè.

10) Brutta – Alessandro Canino (Nuove proposte, 1992)

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=zaJDfFQCsls[/youtube]

Nell’edizione del ’92, sul palco dell’Ariston si materializzò la sagoma di un giovane scapigliato con indosso una graziosissima giacca verde acqua. Se quel ragazzo, Alessandro Canino, oggi è sinonimo di Carneade, la sua Brutta è uno dei piccoli capolavori che Sanremo ci ha regalato e che noi col tempo abbiamo dimenticato.

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