Le città fantasma esistono, non solo nel Far West

Ad Halloween il trucco c’è e si vede: matita nera per uno sguardo dall’effetto horror, cerone bianco per pallore cadaverico, cappelli a punta, ambienti scuri, ragnatele pendenti, zucche sdentate e lumini tremanti. Con un po’ di fantasia si può uscire anche fuori dall’ordinario, e andare a caccia di luoghi dal fascino lugubre, dove i pipistrelli volteggiano nella notte e le ragnatele sono vere. Città fantasma, realmente decadenti, le cui storie, tutt’altro che misteriose, ci raccontano il passato recente del nostro paese, dal nord al sud, senza distinzioni.

In Italia esistono molti borghi e paesi completamente abbandonati, dove non si trova proprio nulla che abbia a che fare con il turismo. Niente alberghi o ristoranti, niente souvenir. Luoghi per certi aspetti anche tristi, ma autentici, il cui abbandono è stato spesso il prezzo da pagare al progresso, o la conseguenza di un evento naturale irreparabile, come un terremoto o una frana.

Uno dei più affascinanti è sicuramente Craco, in provincia di Matera. Abbandonato nel 1963 a causa di una frana, è rimasto da allora praticamente intatto. Non a caso, la sua atmosfera ha ispirato diversi registi che lo hanno scelto come set naturale per girare alcune scene. La Passione di Cristo di Mel Gibson e Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi ne sono degli esempi. Craco è tuttora visitabile, grazie ad un itinerario messo in sicurezza e percorribile rivolgendosi alla Mediateca comunale situata a ridosso del borgo.

Anche in Molise ci sono molti borghi abbandonati dal dopoguerra in poi, a causa dell’emigrazione. Uno dei più noti è Rocchetta Alta, frazione di Rocchetta a Volturno (Is), bombardato durante la Seconda Guerra Mondiale e successivamente toccato da una frana. E’ tuttora possibile camminare fra i suoi viottoli in pietra, ammirare i portali delle case e il fonte battesimale del XII secolo nella chiesa parrocchiale di Santa Maria.

Rocca San Silvestro, nel comune di Campiglia Marittima (Li) è un villaggio d’epoca medioevale abitato da minatori e fonditori di metallo la cui fine è stata segnata dalla chiusura delle miniere di rame e piombo argentifero situate nei dintorni. Ciò che resta del paese è oggi visitabile all’interno del Parco minerario di San Silvestro, insieme alla Miniera del Temperino e alla galleria Lanzi-Temperino percorribile al suo interno con un trenino.

Per visitare Craco http://www.comune.craco.mt.it; Rocca San Silvestro http://www.parchivaldicornia.it; Rocchetta Alta http://www.comune.rocchettaavolturno.is.it

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