Le dive bellissime del cinema di ieri in mostra a Roma

L’eterea Grace Kelly immortalata davanti la Bocca della verità, Liz Taylor all’ombra del Colosseo, Kim Novak che cammina sul Ponte della Musica, Marlene Dietrich in posa da femme fatale all’ingresso di Eataly, Bette Davis con alle spalle il Gazometro. E poi ancora, Audrey Hepburn, Rita Hayworth, Ava Gardner, Ingrid Bergman, Brigitte Bardot.

Eccole, le dive cinematografiche del passato che in tutto il loro fascino intramontabile incontrano la bellezza contemporanea della città eterna nella mostra fotografica Bellissime: icone di ieri nella Roma di oggi. La retrospettiva, inserita nell’ambito della sezione Risonanze del Festival Internazionale del Film di Roma, è ospitata fino all’8 dicembre, alla Casa del Cinema.

Ventisei immagini in tutto, foto d’epoca tratte dai più importanti archivi cinematografici e delle maison di moda, e reinterpretate in chiave contemporanea dal fotografo Antonio Barrella utilizzando una Polaroid Impossible 20×25, che mantiene le atmosfere vintage. In un suggestivo mash-up fotografico, gli scatti delle dive, tutte americane, con l’unica eccezione dell’italiana Silvana Mangano, vengono de-composti e ricomposti in un gioco di incastri fittizi, sullo sfondo di una Roma moderna che si snoda attraverso i suoi scorci più iconici.

Nel percorso espositivo si vuole anche celebrare il forte connubio che negli anni ’50 esisteva tra il cinema e la moda italiana, e non è un caso che la mostra sia promossa da Unindustria, nella persona del Vicepresidente della Sezione Tessile, Abbigliamento e Moda, Stefano Dominella. L’alta moda italiana è nata e cresciuta grazie soprattutto all’industria cinematografica. Nel secondo dopoguerra, con gli studios di Cinecittà al loro massimo splendore, Roma era diventata la “Hollywood sul Tevere”. Le grandi dive di passaggio nella Capitale attratte dai lussi e dai vizi della “Dolce vita”, non disdegnavano un giro di shopping tra le boutique romane. E’ da lì, dagli atelier di Fernanda Gattinoni e delle sorelle Fontana, sarebbe poi partito il treno del made in Italy, che grazie alla bellezza di queste icone di stile riuscì a imporsi in tutto il mondo. Con buona pace dei francesi.

Alcuni degli scatti in mostra a Roma.

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