Le pagelle del derby: Ibra vince tutti i duelli, Eto’o è il migliore dei suoi

    Ibrahimovic: 7

    La partita, Zlatan, la sente più di tutti e si vede: il primo pallone toccato lo tramuta in oro. Materazzi lo falcia e si procura il rigore: Ibra si prende il pallone, lo mette sul dischetto e calcia. Non ha paura lo svedese, niente lo può intimorire: nè la sua ex squadra, nè i suoi vecchi tifosi, nè una luce verde puntata in faccia. Segna Ibra e corre. In dieci contro undici fa reparto da solo aiutando la squadra nel momento più difficile. Materazzi gli aveva promesso il duello e lui, fresco di cintura nera di taekwondo ad honorem, lo prende in parola tant’è che Matrix finisce in ospedale. Insomma, vince Ibra e vince il Milan: un doppio dolore per i tifosi nerazzurri, che lo svedese lo hanno sempre visto giocare per sè e mai per la squadra. IMPLACABILE.

    Eto’o: 6,5

    Il “Re Leone” al cospetto di Nesta e Thiago Silva diventa un micio qualunque: pur rimanendo il migliore dei suoi, Samuel, non riesce a sprigionare la sua potenza sgattaiolando qua e la fra qualche maglia rossonera. Certo, i compagni non lo aiutano: Milito nel primo tempo è praticamente il fantasma del “Principe” dello scorso e Benitez (voto 5) mette a fianco al camerunense i non pervenuti Coutinho e Biabiany. L’impresa diventa impossibile anche per uno come Eto’o, il quale non può far altro che guardare i compagni che gironzolano senza meta sul prato di San Siro. INNOCENTE.

    Thiago Silva&Nesta: 7

    Se in circa quarantacinque di assedio territoriale interista, dovuto alla superiorità numerica, Abbiati deve intervenire solo una volta e, per giunta, su un  calcio di punizione dell’anemico Snejider un motivo ci sarà. La coppia centrale rossonera è granitica: neanche una pallina da ping-pong sarebbe riuscita a passare attraverso la difesa rossonera. MURAGLIA.

    Milito: 5

    Spento, stanco, demotivato: è questa la versione 2010-2011 del “Principe” che lo scorso anno metteva a ferro e fuoco le difese di tutta Europa. Non a caso la sua partita dura soltanto un tempo, passato a cercare la porta con il tom-tom neanche fosse un automobilista disperso sulla tangenziale.              La prestazione negativa non è il momento di una partita sola, ma la cattiva condizione di un brutto periodo iniziato con l’errore dal dischetto in Supercoppa. Gli interisti si chiedono dove sia finito il vero Milito. SMARRITO.

    Seedorf: 6,5

    Quando la serata è quelle da smoking, il più elegante dei rossoneri si fa sempre trovare pronto. Le sue invenzioni sono sempre geniali: neanche a farlo a posta è proprio l’olandese a lanciare Ibrahimovic nell’azione del rigore. Una serata di soli applausi per uno che, di solito, si becca fischi un tantino ingenerosi e ai quali risponde sempre e soltanto con grandi prestazioni sul campo. GENTLEMAN.

    Materazzi: 4,5

    Avrebbe dovuto annullare Ibra e, detto fatto, neanche dopo cinque minuti è troppo irruento: fa fallo su Lucio e sullo svedese, regalando penalty e vantaggio al Milan. Le sportellate promesse a Ibra sono poche e neanche così ruvide, finchè Ibra ci mette il piedone e lo scontro è di quelli tosti: esce con le ossa rotte dal campo, così come l’Inter dal derby. STORDITO, in tutti i sensi.

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