Le tendenze culinarie del 2013

Siamo giunti quasi alla fine del 2013 e, come in tutti gli ambiti, anche il food chiude l’anno con i suoi top trend. Sono tendenze culinarie che, a differenza della dieta Atkins che proponeva un basso apporto di carboidrati o della mania dei cibi senza grassi, promuovono cibi freschi, sani e fatti in casa.

Basti pensare alla nuova moda di quest’anno del foraggiamento. Ci si è resi conto che ortiche, malva, portulaca e altre “erbacce” che crescono comunemente nel nostro giardino non sono fastidiosi nemici delle nostre piante da estirpare e gettare nella spazzatura, bensì possono diventare del vero e proprio “cibo gratis”. Non solo gratis, ma anche sano.

Come sani sono anche gli alimenti che propone la fantomatica “Paleodieta”, spopolata nel 2013 su internet e nei libri di cucina. Questo tipo di alimentazione prevede di imitare il cibo che mangiavano i nostri antenati in epoca paleolitica, prima dell’avvento dell’agricoltura. Vietate quindi vivande come cereali, legumi (compresi arachidi), latticini, zucchero raffinato, patate, prodotti alimentari trasformati, sale, alcol e oli vegetali raffinati. Largo spazio invece a carne, pesce, frutta e verdura, uova, noci e semi, oli e “salutari” (come quello di cocco, oliva, noce di macadamia, avocado, noce e semi di lino). Una dieta tutto sommato “sana”, che sceglie di evitare cibi trasformati e promuove l’assunzione di grassi sani.

Nel 2013 poi è aumentato il numero di coloro che scelgono di alimentarsi secondo una dieta “Gluten Free”. Anni fa la cerchia di persone che si nutrivano con questo tipo di alimentazione, che non prevede l’assunzione del glutine, una proteina che garantisce agli impasti elasticità e coesione, era costituita solo da coloro che soffrivano di celiachia e intolleranze. Oggi invece nutrirsi facendo a meno del glutine sembra diventata una vera e propria moda. E il sempre maggior numero di persone che condividono questo stile di alimentazione ha fatto sì che migliorasse la qualità dei prodotti senza glutine, così come sono cresciute le importazioni del sidro, una bevanda alcolica dolciastra che viene usata come sostituta della birra per coloro i quali seguono questo tipo di dieta.

La birra così come i formaggi, il pane e altri alimenti sono invece il cuore di un’alimentazione a base di prodotti fermentati. Se un tempo il pensiero di immettere volontariamente esseri vivi nel corpo faceva rabbrividire molte persone, oggi si va sempre più alla ricerca di installare colture di questi microrganismi viventi (lieviti e batteri), facendo yogurt fatti in casa o acquistando pane a lievitazione naturale. E questa moda degli alimenti fermentati è stata probabilmente diffusa dal libro di Michael Pollan, “Cooked”, in cui si parla dei quattro metodi per trasformare il cibo crudo in alimenti nutrienti e commestibili e fra questi vi è anche la fermentazione.

L’ultima, ma non per importanza, grande moda culinaria del 2013 è di tipo tecnologico. Vere e proprie app per smartphone dove poter condividere o trovare informazioni sul cibo che mangiamo. Ne esistono ben 23 e sono utili a a imparare ciò che è di stagione, evitare cibi geneticamente modificati, trovare mercati degli agricoltori, pianificare il giardino, scegliere il pesce sostenibile, e altro ancora. Ne è un esempio Fooducate, un’applicazione che consente di scannerizzare un alimento, riguardo al quale fornisce tutte le informazioni, offrendo anche 10 alternative migliori della stessa categoria.

I trend alimentari del 2013 sembrano sempre più all’insegna del salutismo e del cibo fresco o fatto in casa. L’unica speranza e l’unico augurio per l’anno che verrà è quello di continuare su questa che sembra davvero una buona strada.

[Fonti: Google Zeitgeist]

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