L’ED Emotion Design: la borsa che si illumina

Apparentemente sembra l’ultimo modello di una linea di borse made in Italy, poi la si apre e si scopre la caratteristica che la sta rendendo famosa nel mondo: la luce a led che si accende contemporaneamente all’apertura della zip.
Si chiama L’ED Emotion Design e nasce dall’intuizione innovativa di Sara Giunti, giovane designer romana, che nel 2010 ha voluto offrire al mondo femminile qualcosa che unisse l’esigenze della donna moderna alle nuove tecnologie.

Il nuovo brand infatti, interamente made in Italy, non solo permette di trovare tutto quello che abbiamo riposto nella borsa, ma permette anche di ricaricare telefoni e tablet grazie ad una piccola porta USB situata all’interno della bag.
Un’idea che ha preso vita, come spiega la giovane fashion designer, durante la tesi di laurea sostenuta allo IED. Durante quell’appuntamento infatti, aveva presentato una collezione di abiti che portava delle piccole lucine a led sulle spalle. Da lì, l’idea vincente di porre le luci non più sui vestiti ma all’interno delle borse.

IL nome L’ED è l’acronimo di Luce, Emozione e Design. Tre aggettivi per riassumere le peculiarità del nuovo brand che decide di osare e di farlo con l’aiuto di una tecnologia di Diodi inserita in ogni modello. La luce resterà accesa per 50 secondi, oppure fino alla chiusura della zip. Se invece si desidera tenerla accesa più a lungo, basterà cliccare un pulsantino all’interno della borsa e il gioco è fatto.Per dare vita all’interessante progetto, è stata creata l’azienda IDesign, divisione moda che fa capo al Gruppo Final e che finanzia il nuovo brand, oltre ad avere già acquisito (tra il 2000 e il 2006) interamente Alviero Martini e a partecipare con il 60% all’azienda SissiRossi.

Come spiega Stefania Colantonio, Direttore Commerciale e Marketing della IDesign da giugno 2013, “La borsa stessa è ricaricabile tramite presa di corrente e permette a sua volta non solo di avere luce, ma anche di ricaricare cellulari, tablet o fotocamere tramite attacco USB e adattatori che sono forniti in dotazione e sono pensati per tutti i telefoni in commercio. Abbiamo fatto dei test e potuto riscontrare che con una carica la borsa riesce a garantire fino a 2 ricariche di un iphone. Da notare che una piccola riserva di energia è riservata solo ai led”

Dopo essersi presentati sul mercato con una capsule collection AI 2013, per capire quale sarebbe stato l’impatto sui consumatori, è nata la prima vera collezione PE 2014 che sarà presto disponibile in numerosi negozi. Dopo il debutto durante la Milano fashion week con la collezione AI 2014-2015 ispirata all’oriente, in particolare al Giappone, la giovane fashion designer romana ha deciso di collaborare con onedotzero, leader internazionale nella promozione della digital culture, e con l’artista francese Joanie Lemercier per dare vita ad una speciale collection experience.

Ma l’estro della giovane Sara non si è fermato qui. Per la settimana della moda infatti, i modelli sono stati protagonisti di un’installazione site-specific dal titolo “Out of the Dark”. Un titolo che tiene fede alle origini del brand, considerando la caratteristica principale della borsa. Si tratta di un’opera interattiva che gioca con elementi fisici tridimensionali simili a degli origami, illuminati da proiezioni virtuali, esaltando così il contrasto tra buio e luce.
Prossimo obbiettivo: espandere la notorietà del marchio anche fuori dai confini italiani e giapponesi.

Una trovata a dir poco Illuminante.

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