Lega il figlio a una sedia e lo abbandona: il bimbo muore di fame e di sete

Lovily K. Johnson

Dal Wyoming arriva un’altra inquietante storia, una di quelle a cui gli Stati Uniti ci hanno quasi abituato. Protagonista della vicenda è Lovily K Johnson, una giovane madre residente nel Wyoming ma originaria del Michigan, finita in manette per aver ucciso suo figlio. La donna, infatti, ha legato il piccolo a un sedia e lo ha lasciato lì per diversi giorni, privandolo di cibo e acqua.

Le indagini della polizia hanno appurato che il bimbo era stato legato a un sedile di un’automobile appostato dentro casa, e che per quattro giorni era stato privato di ogni tipo di sostegno vitale: la madre avrebbe deliberatamente negato al figlio di mangiare e bere. Ed è così che dopo quattro giorni di lenta e terribile agonia, il bimbo è morto.

Anzi, quando i fatti sono venuti a galla e il piccolo trasportato in ospedale, è risultato che il bimbo fosse morto già da diversi giorni, quindi ora la donna rischia una pena ancora più grave per occultamento di cadavere.

Non sono ancora venute a galla le ragioni che hanno spinto la giovane mamma a punire e uccidere suo figlio. Quel che è certo è che, oltre ad essere stata arrestata, alla donna è stata tolta l’altra figlia, di appena due anni.

In ogni caso il nome di Lovily K Johnson non è così nuovo alle forze di polizia: la donna risulta aver avuto precedenti penali per reati di lieve entità e in passato sarebbe stata denunciata per consumo di droghe.

La madre di Lovily, inoltre, ha raccontato che la figlia era stata in cura per problemi psichiatrici e che evidentemente questa cura non le era servita poi molto. Da qui, l’accusa: secondo la nonna del bimbo morto, le autorità, prima di arrivare a questo punto, avrebbero dovuto togliere i piccoli dalle cure di sua figlia prima che la situazione degenerasse. Ma qualcuno, almeno, aveva denunciato questa situazione?

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