Letta in Senato. Berlusconi vota la fiducia [diretta]

Il premier Letta inizia a parlare al Senato quando ancora Berlusconi non è in Aula ad ascoltarlo, e non era chiaro se il Cavaliere avrebbe mantenuto il proposito, espresso da ultimo ieri sera, di votare contro la fiducia al governo.
“Una settimana fa si è creata una situazione insostenibile, che mi ha spinto a tracciare una distinzione tra la vicenda giudiziaria di Berlusconi e l’esperienza di governo”, questo uno dei passaggi iniziali del Premier, che continua promettendo tagli alla spesa pubblica e di continuare la spending review.

L’intervento del Premier tocca ciò che è stato fatto in questi mesi e ciò che è in programma entro un anno, passando per l’instabilità politica del Governo italiano nella storia.

All’interno dell’Aula si fa la conta: 40, 20 oppure 8, i dissidenti nel PdL? Berlusconi arriva e siede tra i banchi del Pdl, poi si iscrive a parlare e, infine, lascia il Senato convocando una riunione del suo partito.
Ai microfoni di Rainews24, Roberto Formigoni annuncia la nascita di un nuovo gruppo parlamentare, i Popolari, di cui farebbero parte – secondo l’ex governatore della Lombardia – già 25 senatori.

Intanto continua la riunione del PdL. Secondo alcune indiscrezioni Berlusconi sarebbe pronto a votare la fiducia, ma la scissione del PdL comunque inevitabile. Chi si schiera contro la fiducia è sicuramente Nichi Vendola e Sinistra e Libertà.

Le notizie si susseguono: Maurizio Lupi – contraddicendo Formigoni – sostiene che non ci sarà alcuna fuoriuscita dal Pdl e che il partito di Silvio Berlusconi voterà compatto; Dario Franceschini annuncia all’Ansa una nuova maggioranza.

[Update 13.34] È Berlusconi stesso a prendere la parola e a concludere il giro degli interventi dei gruppi parlamentari: “Abbiamo ascoltato le dichiarazioni del Presidente del Consiglio con attenzione. Mettendo insieme tutte le aspettative e il fatto che l’Italia abbia bisogno di un Governo stabile abbiamo deciso di esprimere un voto di fiducia a questo Governo”.

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