L’India, il tedesco e lo spagnolo

Formula1, gp d’India – E’ andato tutto, o quasi come ci si aspettava.

Il tedesco Vettel su Red Bull motorizzata Renault, dopo essere stato in testa in tutte le prove libere ed ufficiali del weekend, aver conquistato l’ennesima pole position, è andato a vincere alla sua maniera cioè in testa dal primo all’ultimo giro portando a quattro le vittorie consecutive e volando sempre più in testa al mondiale con tredici punti di vantaggio sull’altro fenomeno che porta il nome di Fernando Alonso sulla rossa Ferrari. Nando, partiva dalla quinta casella, la Ferrari non è sicuramente la Red Bull ma è un cannibale di professione, un cecchino pronto a sfruttare tutte le occasioni che si presentano davanti a lui. Semaforo rosso, partenza, tre curve e Alonso supera la prima Maclaren, poi si beve dopo poco l’altra; insegue la Red Bull dello statico Mark Weber per tutta la gara a suon di giri da qualifica, ci crede lui è la Ferrari, lo supera e quasi vuole gettarsi all’inseguimento del biondino robot Vettel sulla sua navicella marchiata da un ” toro rosso” quando capisce che non ci sono giri a sufficienza e le gomme suonano più di una volta il campanello di allarme.

Un gigante Alonso che scalda il cuore dei tifosi. Forse, vista l’inferiorità della Ferrari rispetto alla Red Bull non vincerà il mondiale ma conquisterà sempre più i tifosi e gli addetti ai lavori.

Per il resto gara abbastanza anonima ravvivata solo dai giri veloci e dalla perfezione di Sebastian Vettel da una parte e la furiosa rimonta di Alonso dall’altra. Tutto può ancora accadere quando mancano tre gare dal termine di questo avvincente campionato.

Per sapere il continuo di questa avvincente sfida non dobbiamo aspettare troppo; settimana prossima si corre negli Emirati Arabi ed assisteremo all’ennesima sfida tra due piccoli ma grandi guerrieri.

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