“L’istruzione riparte”: approvato il decreto legge presentato dal ministro Carrozza

Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi il  c.d. decreto “L’istruzione riparte”, contenente una serie di provvedimenti per l’inizio dell’anno scolastico e per l’università, presentato oggi dal Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza. Il premier, Enrico Letta, ha dichiarato in conferenza stampa che si tratta di prime risposte, mentre il Ministro si è detta commossa, perchè con questo decreto il nostro Paese ritorna a investire nel futuro.

Il pacchetto di provvedimenti guarda alla scuola come ad un’architettura organica, sistemica e unitaria. Nel merito dei contenuti vanno fatte due precisazioni: il decreto spazia su tutto l’universo scolastico e, al contempo, introduce molte novità a sostegno delle famiglie e degli studenti.

Tra gli interventi che appartengono al primo genere vanno annoverati quelli che prevedono l’assunzione a tempo indeterminato di 26.000 insegnanti di sostegno e del personale Ata e quelli in materia di edilizia scolastica. Il decreto favorisce con lo stanziamento di 40milioni di euro, infatti, l’apertura di mutui per ristrutturare le scuole, per interventi straordinari e per mettere in sicurezza degli istituti. Sulla stessa scia, i finanziamenti potranno essere utilizzati addirittura per costruire anche nuove scuole. Interessanti le novità per il contenimento delle spese: d’ora in poi dovranno essere i dirigenti scolastici ad assicurarne il rispetto non approvando le delibere del collegio dei docenti che ne prevedono il superamento. Previsto il  potenziamento dell’insegnamento della geografia generale ed economica: un’ora in più negli istituti tecnici e professionali al biennio iniziale.

Nel tentativo di rinsaldare il rapporto tra scuola e mondo della cultura e della ricerca scientifica si provvederà allo stanziamento di 3 milioni per il 2014 per finanziare progetti didattici nei musei e nei siti di interesse storico, culturale e archeologico e nelle Fondazioni culturali, si stabiliranno detrazioni fiscali al 19% anche per le donazioni, riguardanti esclusivamente innovazione tecnologica, ampliamento dell’offerta formativa ed edilizia, a favore di università e istituzioni di Alta formazione artistica. Ricercatori, tecnologi e personale di supporto alla ricerca, per un massimo di 200 unità, potranno essere assunti dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia per attività di protezione civile, di sorveglianza sismica e vulcanica, nonché di manutenzione delle reti di monitoraggio.  3 milioni, infine, saranno stanziati per il 2014 in favore degli Istituti superiori di Studi Musicali pareggiati al fine di garantire la continuità della didattica e rimediare alle loro difficoltà finanziarie.

Per il secondo tipo di interventi, cioè quelli a favore di famiglie, studenti e insegnati, il decreto provvede, innanzitutto, all’immediata cancellazione del tanto discusso bonus maturità, già da questo anno, perchè si è ritenuto che creasse disparità tra i partecipanti ai test di ammissione alle facoltà a numero chiuso. Buone notizie anche per gli studenti meritevoli: 100 milioni saranno destinati al Fondo per le borse di studio degli studenti universitari a partire dal 2014 e per gli anni successivi, altri 15 milioni verranno stanziati per il 2014 per garantire ai capaci e meritevoli, ma privi di mezzi, il raggiungimento dei più alti livelli di istruzione. I fondi saranno assegnati sulla base di graduatorie regionali e serviranno per coprire spese di trasporto e ristorazione. Ulteriori 15 milioni previsti per fronteggiare la lotta alla dispersione scolastica attraverso un Programma di didattica integrativa che contempla il prolungamento dell’orario per gruppi di alunni nelle realtà in cui è maggiormente presente il fenomeno dell’abbandono, con attenzione particolare alla scuola primaria. 6,6 milioni stanziati per potenziare da subito l’orientamento degli studenti della scuola secondaria di secondo grado, con il coinvolgimento dell’intero corpo docente.

Dal decreto, inoltre, arriveranno anche 15 milioni di euro per il wireless nelle scuole, con priorità per quelle di secondo grado con lo scopo di mettere in rete tutto il sistema scolastico. Come maggiore garanzia della salute degli alunni ampliato il divieto di fumo a scuola: viene esteso alle aree all’aperto, ad esempio i cortili, che sono di pertinenza degli istituti e viene vietato anche l’uso della sigaretta elettronica nei locali chiusi delle scuole.
Non potevano mancare provvedimenti a sostegno delle famiglie: si potranno impiegare le vecchie edizioni dei libri di testo, mentre contro il caro libri si introduce la possibilità di avere libri in comodato d’uso, per contenere la spesa per l’istruzione.
E infine i provvedimenti che riguardano gli insegnanti: 10 milioni per il 2014 per la formazione, soprattutto in tema di competenze digitali, del personale scolastico. Altri 10 milioni nel 2014 serviranno, invece, per l’accesso gratuito del personale docente di ruolo della scuola nei musei statali e nei siti di interesse archeologico, storico e culturale.

Un insieme di provvedimenti, in sintesi, che non si caratterizzano per sporadicità e contraddittorietà, al converso, per la sua armoniosità, finalizzata a portare il sistema scolastico italiano sullo stesso piano di quello degli altri Paesi europei.

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