Luca Argentero per la mini-fiction “Ragion di Stato”

Tunisia. Stanno per concludersi le riprese di una delle prossime mini-fiction intitolata “Ragion di Stato“, trasmessa prossimamente su Rai 1. Attore protagonista Luca Agentero, che vestirà i panni di un agente segreto in una spy-story diretta da Marco Pontecorvo (figlio del grande Gillo).

La vicenda ruoterà attorno alle vite degli agenti segreti che saranno coinvolti anche in vicende sentimentali che li avvicineranno alle donne del crimine organizzato. La fiction inoltre porrà l’accento sull’analisi dei macro-sistemi attuali: gli equilibri geopolitici contemporanei e la sicurezza dell’Occidente. Diversi gli scenari che faranno da sfondo alla storia, a cominciare dall’Italia fino alle sconfinate terre dell’Afghanistan, passando poi per il Libano ed altri paesi europei.

La miniserie, una coproduzione Rai Fiction-Cattleya s.r.l., andrà in onda in due puntate su Rai 1 nell’autunno 2014. Girata tra Roma, Sabaudia e la Tunisia, ha proposto un cast multietnico affinché venissero impersonificati al meglio i personaggi: l’attrice turca Saadet Aksoy (Rania) e la giovanissima Elettra Rossiello (che interpreta Fatma, figlia di Rania), oltre ad Anna Foglietta (Stella), Giorgio Colangeli(Massa), Ninni Bruschetta (Ranieri) e Camilla Filippi (Flavia), Andrea Tidona (Fontana) Vincent Riotta (Charlie), Roberto Citran (Sermonti) e Olivier Lousteau (Rashid).

Il protagonista, Rosso (Luca Argentero), è un uomo dei Servizi Segreti italiani Aise, coraggioso, idealista e passionale. L’Aise (Agenzia per le informazioni e la Sicurezza Esterna) è il servizio segreto militare italiano estero che ha il compito di ricercare ed elaborare tutte le informazioni utili alla difesa dell’indipendenza, dell’integrità e della sicurezza politica, militare, economica, scientifica e industriale della Repubblica italiana dalle minacce provenienti dall’estero. Compito dell’Agenzia è l’individuazione e il contrasto di tutte le attività di spionaggio dirette contro l’Italia e le attività volte a danneggiare gli interessi nazionali.

Si tratta di una storia che ci riporta al presente con l’obiettivo di mostrare quanto sia impercettibile quel confine tra l’essere ‘uomini al servizio dello Stato‘ e l’essere semplicemente ‘uomini‘.

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