Luciana Littizzetto, conduttrice ‘trasformista’ per Sanremo 2014

Spumeggiante, irriverente e trasformista. Luciana Littizzetto continua ad essere la carica energetica del Festival anche per questa 64° edizione, partita ieri sera decisamente a rilento. Perchè nella prima serata di Sanremo 2014, gli unici momenti che hanno interrotto la noia dilagante sono stati proprio quelli affidati a Lucianina, mattatrice del palco dell’Ariston tra esibizioni in maschera e gag divertenti.

Se nell’edizione passata aveva scelto di entrare trionfalmente in carrozza, per il secondo anno da conduttrice ha esordito come una scintillante protagonista di musical, in costumino trasparente tutto piume rosa e brillantini, lanciandosi in un balletto accompagnata dalle Blue Bell Girls. “Guarda che fagiana che è arrivata qua“. Una regina da palcoscenico con curve minute ma prorompenti, esaltate da un top a balconcino tempestato di fiori e impreziosito da un Mollica in miniatura. Proprio come la famosa terrazza di Sanremo dalla quale il giornalista è solito intervistare i concorrenti in gara.

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Bastano pochi minuti per inaugurare il repertorio delle frecciatine, dal sindaco che ancora non è stato indagato, alla signora con la giacca della Merkel. Il giusto strumento per anticipare con tono tagliente la nuova letterina al santo Sanremo, leitmotive della coppia trapianto da Che tempo che fa al Festival. Anche in questo caso, nessuno viene risparmiato. Si prega per Fabio Fazio, che non venga scambiato per un’asta da microfono e che “duri almeno fino a sabato sera“. Si fanno rime e assonanze con i nomi dei cantanti. Si augura a Berlu un veloce matrimonio, a Brunetta un sorriso sincero, una chiamata da Papa Francesco e la trasformazione del conduttore in Gabriel Garko, per la gioia di tutte le donne sintonizzate.

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Il complice dei momenti più scanzonati è sempre il prediletto compagno televisivo, sul quale ricamare battute frizzanti anche nelle situazioni di maggiore serietà come l’introduzione degli artisti in gara o degli ospiti chiamati a decretare il brano scelto dal televoto. In perfetto stile Casa Vianello, Lucianina è sempre pronta a intrufolarsi nei piani di Fazio, che non viene risparmiato neanche durante il lungo duetto con la splendida Laetitia Casta. Il siparietto – con grande sollievo per le orecchie del pubblico – viene interrotto proprio dalla Littizzietto che infrange i sogni di conquista e illumina il povero conduttore sull’esito negativo dell’approccio verso la dolce modella. Meglio dedicarsi a una deliziosa creme brulè.

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Il picco del programma viene raggiunto con l’esibizione dell’inossidabile Raffaella Carrà, che vede comparire la sua gemella in tuta nera aderente e spalline pungenti decisa a replicare l’indimenticabile esibizione originale sulle note di Rumore. Un modo originale ed esplosivo per festeggiare i 60 anni della Rai, grazie alla vitalità e al talento sconfinato della Raffa Nazionale, combinati alla simpatia travolgente della conduttrice che con il caschetto biondo, ricorda una versione femminile di He-Man.

Il confronto fisico è sottolineato con grande leggerezza ed autoironia, così come il nuovo repertorio della Carrà, che convince esclusivamente per la sua interpretazione. “La Carrà può cantare qualsiasi cosa ed è sempre bellissimo“. A chiusura della serie di performance, il featuring improvvisato con il brano Fatalità per salutare ancora una volta Mamma Rai ed augurarle con trasporto un futuro radioso.

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