L’Unicef lancia l’hashtag #8marzodellebambine

L’Unicef ha lanciato l’hashtag #8marzodellebambine, per dedicare questo giorno a tutte quelle bambine che non possono istruirsi e sono costrette a sposarsi precocemente.

L’Unicef ricorda che l’istruzione non è un lusso, ma un vero “salvavita“.
Come afferma il Presidente UNICEF Italia, Giacomo Guerrera, infatti «Trentuno milioni di bambine sono escluse dalla scolarizzazione primaria. Nell’Africa subsahariana, sono morti 1,8 milioni di bambini nel 2008 a causa della mancata istruzione secondaria delle loro madri, per poter conoscere almeno i giusti comportamenti igienici e sanitari utili alla salvaguardia della salute dei loro figli. La scuola può salvare le bambine da abusi, sfruttamenti, matrimoni e gravidanze precoci, in quella parte del mondo che ancora discrimina le donne».

Sono circa 70 milioni le donne nel mondo in via di sviluppo che si sposano prima di raggiungere la maggiore età e le ragazze che ricevono una scolarizzazione secondaria hanno sei volte in meno la possibilità di convolare a nozze precocemente, rispetto a chi ha poca o nessuna istruzione.
Se questa tendenza continuerà, entro il 2020 saranno 142 milioni le spose bambine.

L’importante e significativa iniziativa è stata abbracciata anche dall’Ambasciatore UNICEF Italia, calciatore e capitano dell’As Roma, Francesco Totti, che con il suo tweet ha sottolineato: «I matrimoni precoci negano l’infanzia e compromettono l’istruzione, limitando le singolari capacità. Inoltre questi matrimoni mettono a rischio la salute delle bambine».

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