Maltempo flagella l’Italia, un morto a Bardonecchia

Un sciatore francese di 24 anni è morto travolto da una valanga a Bardonecchia, probabilmente causata dai fratelli della vittima mentre praticavano il freeride, una disciplina che di solito si pratica fuoripista con sci più corti di quelli convenzionali. Mentre a Genova 50 persone sono state costrette ad evacuare per una frana.

La regione più colpita dal maltempo è stata proprio la Liguria, una di quelle zone italiane con il territorio più fragile, periodicamente afflitta da grandi precipitazioni e alluvioni. La cronaca delle ultime 24 ore racconta di fiumi esondati, persone sfollate dalle proprie abitazioni, frane, stop a aerei e traghetti, vento a 100 km/h e onde di 9 metri che hanno distrutto tutto quello che hanno toccato. L’Allerta 2, la soglia più alta dell’attenzione codificata dalla Protezione civile in Liguria, è scattata il 25 dicembre alle 11.30 quando i funzionari dell’Arpal, l’agenzia regionale ligure che già aveva predisposto l’Allerta 1 per l’arrivo della Christmas Storm, ha notato il progressivo peggioramento delle condizioni meteo.

Già nel 2011 la Liguria ha sofferto per una situazione simile, che causò la morte di 11 persone. L’allerta 2 significa l’apertura dei tavoli di emergenza in tutti i capoluoghi, l’evacuazione delle case in condizioni di rischio per frane e esondazioni, il monitoraggio umano e elettronico delle zone più pericolose. Così, in pochissime ore, in tutta la Liguria sono state oltre 300 le persone sfollate tra Genova e l’Imperiese.

La quantità di pioggia caduta in Liguria è stata di 250-350 millimetri, “gli stessi – ha detto uno dei previsori dell’Arpal – delle grandi alluvioni genovesi del 1968, 1970 e 2000″. Esondati cinque fiumi: l’Entella a Chiavari, nel Levante genovese, il Bormida e il Centa nel savonese, l’Argentina a Taggia nell’Imperiese.
Quando, dopo 24 ore, l’allerta passa al livello 1, il pericolo maggiore sono gli smottamenti: nel savonese ma anche nell’imperiese.

Ma la situazione meterologica ha causato l’allarme in tutta Italia. E sebbene l’ondata di freddo e pioggia che si è abbattutta sul centro-nord si sia spostata al sud, i danni che ha lasciato dietro di sé sono ingenti. Se a Venezia l’alta marea ha fatto segnare il livello di 115 mm, a Napoli e in Sicilia i collegamenti con le isole sono stati bloccati per tutto il giorno. Traffico in tilt in Trentino, passi chiusi in Alto Adige e allerta in Emilia Romagna per la piena dei fiumi Reno ed Enza.

Dopo una breve tregua per la giornata di oggi, sabato è già previsto l’arrivo di un’altra perturbazione che porterà altre piogge soprattutto al Nordovest e poi, domenica, qualche piovasco soprattutto sulle regioni del basso versante tirrenico, mentre le temperature rimarranno piuttosto miti.

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