Maratona di New York: fine di un mito, addio Joy “nonna maratoneta”

Aveva più volte espresso il desiderio di morire correndo e l’86enne Joy Johnson, la più anziana partecipante alle maratona di New York di domenica scorsa, è morta appena 24 ore dopo aver tagliato il traguardo. Secondo quanto raccontato al New York Daily dalla sorella Faith Anderson, 83 anni, l’anziana atleta di San José, in California, è caduta all’altezza del 20esimo chilometro battendo la testa.

Stoicamente si è rialzata ed è riuscita a concludere la corsa, nonostante le insistenze dei medici che volevano portarla in ospedale. Non solo: il giorno dopo la corsa, poche ore prima di morire, Joy è stata anche ospite del Today Show, il noto programma pomeridiano della Nbc. Il giorno della gara, la temeraria Joy, nonostante le insistenze dei medici, aveva però voluto proseguire ed era arrivata fino in fondo. Il lunedì, poche ore prima di morire, Joy è stata anche ospite del Today Show, un programma pomeridiano della Nbc. Rientrata nell’albergo di Manhattan che la ospitava, si è messa a letto e non si è più svegliata.

Joy avrebbe compiuto 87 anni il giorno di Natale e ha voluto a tutti i costi portare a termine la sua venticinquesima fatica sulle strade della “capitale del mondo”.
Non correva per il risultato, il miglior tempo l’aveva fatto nel 1991, quando aveva concluso in meno di 4 ore – spiega la figlia Diana Boydston -, aveva iniziato a fare footing quando era andata in pensione“.
Ex docente di educazione fisica, originaria di San José, in California, anche nel 2011 e nel 2012 Joy era stata la concorrente meno giovane della maratona della ‘Grande Mela’, dove quest’anno tra i 50mila partecipanti c’erano 31 over80, di cui 18 hanno tagliato il traguardo.

Foto: yourlife.usatoday.com

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