Mark Khaisman, le opere d’arte sono fatte col nastro adesivo

Nastro da imballaggio e plexiglass. Banali oggetti per il bricolage per la maggior parte di noi, eppure nelle sue mani diventano strumenti incredibili per realizzare grandi capolavori. Stiamo parlando di Mark Khaisman, l’artista che da anni riproduce ritratti di personaggi celebri e scene tratte da film del secolo scorso utilizzando come materiali solo scotch e pannelli di plastica trasparente.

Mark Khaisman è nato in Ucraina nel 1958. Ha studiato arte e architettura a Mosca, e proprio a quell’epoca risalgono le sue conoscenze sui colori e sulla scomposizione della luce. Ma trascorse un bel po’ di tempo prima che il suo genio creativo venisse, è il caso di dirlo, alla luce. Trasferitosi negli Stati Uniti nel 1989, lavorò come architetto e designer specializzato nella creazione di strutture di vetro colorato. Poi, nel 2004, la sua rivelazione.

La tecnica di Khaisman è al tempo stesso geniale ma semplice (come principio artistico; in realtà la sua realizzazione richiede molta bravura e colpo d’occhio). Si tratta infatti di sovrappore le une sulle altre strisce di nastro da imballaggio su pannelli di plexiglass trasparente: la luce filtra attraverso il pannello e il nastro, creando quel suggestivo effetto color seppia, ma più strati di scotch si sovrappongono nello stesso punto e meno la luce riuscirà a passare, creando così un’infinità possibile di sfumature. Il risultato è un connubio di emozioni e di influenze. Se da un lato abbiamo il gusto nostalgico e un po’ retrò dato proprio dall’effetto seppia e dalle scene rappresentate, spesso tratte da film della vecchia Hollywood, dall’altro invece le immagini così prodotte per la conformazione stessa delle strisce di scotch risultano di fatto tradotte nei moderni pixel a cui la tecnologia ci ha ormai abituato.

Chapeau dunque a Mark Khaisman che con le sue opere dipinte con il nastro da imballaggio ci dimostra che si può fare arte anche con gli oggetti più semplici.

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