Medvedev: “La rivolta di Kiev, una insurrezione armata”

L’agenzia di stampa Interfax riporta i commenti del primo ministro russo, Dmitry Medvedev, ai fatti accaduti in questi giorni nella capitale ucraina.
Il presidente del consiglio russo ha espresso “seri dubbi” sulla legittimità degli organi di governo nominati nei giorni scorsi richiamando l’ambasciatore russo a Kiev in segno di estrema preoccupazione.
Secondo Medvedev non c’è nessuno con cui interloquire perché «se la gente che gira per Kiev con maschere nere e kalashnikov è considerata governo, sarà difficile per noi lavorare con questo governo».
Un governo che se non sarà ritenuto moderno e fondato sulla legge e la costituzione non potrà essere accettato dalla Russia che ritiene, addirittura, che possa esserci una reale minaccia ai suoi interessi ed alle vite dei suoi cittadini.

Dichiarazioni quelle di Medvedev che coincidono con l’arrivo a Kiev di Catherine Ashton, il capo della diplomazia europea, che dopo aver deposto una corona di fiori in piazza Maidan, si è incontrata con le nuove autorità del Paese per discutere una possibile soluzione alla crisi.
La Russia ha poi esortato le parti coinvolte nella crisi in Ucraina a ripristinare il quadro giuridico precedente, frenando gli estremisti che aspirano a prendere il potere.

Il Ministro degli Esteri ha, inoltre, osservato che l’accordo raggiunto il 21 febbraio, tra l’opposizione e l’allora presidente Viktor Yanukovich, con il tacito assenso dei loro sponsor stranieri, era solo una cortina fumogena per poter attuare il cambio di potere.
Il Ministro sottolinea la preoccupazione per la legittimità dei provvedimenti presi dalla Rada, il Parlamento ucraino, alcuni dei quali violerebbero i diritti umani delle popolazioni di lingua russa e di altre minoranze che vivono nel Paese.

Intanto, il Ministro dell’Interno, Asdén Avakov, ha annunciato dal suo account Facebook l’avvio di un procedimento penale per omicidio di massa contro il deposto presidente Viktor Yanukovich che, lo scorso sabato è stato visto nella regione filo russa della Crimea, ed ha emesso un mandato di arresto contro di lui.

Non contenta di aver ritirato il proprio ambasciatore, la Russia ha annunciato che ci sarà un aumento delle tariffe sulle importazioni provenienti dall’Ucraina se questa si avvicinerà all’Unione Europea, così come annunciato dal nuovo governo.
Un duro colpo per l’economia ucraina che ha indotto il Ministro delle Finanze, Yuri Kolobov, a dichiarare che il Paese avrebbe bisogno di circa 25.500 milioni di euro per ricostituire la sua economia dopo la crisi degli ultimi tre mesi.
I deputati della Rada hanno, intanto, votato l’impeachment del presidente Yanukovych ed hanno ratificato la richiesta di elezioni anticipate per il prossimo 25 maggio.

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