E' nato il movimento per la riabilitazione sociale del gatto nero

    Alzi la mano chi tra voi ancora inchioda quando un gatto nero attraversa la strada. Sembra incredibile ma, stando ai dati dell’Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa), sarebbero oltre 15 milioni gli italiani che alla vista di un gatto nero fanno gli scongiuri toccando amuleti e parti del corpo, lasciando passare qualcun altro se un micio attraversa loro la strada.

    Ma c’è di peggio, dagli scongiuri si passa ai fatti e la vera sfortuna ce l’hanno i gatti. Sarebbero circa 30.000 i gatti neri uccisi nel 2009 in Italia a causa della superstizione o durante i riti satanici o esoterici e Halloween è la ricorrenza dell’anno in cui ne vengono sterminati di più.

    Per dire basta a questi pregiudizi da Medioevo, è nato a Roma dieci giorni fa il “Movimento per la riabilitazione sociale del gatto nero“. L’atto di fondazione è stato sottoscritto, venerdi’ 17 settembre alle 17 e la scelta del giorno e dell’ora non è casuale. L’iniziativa, promossa da Aidaa  e dal gruppo ‘Canone inverso’, rilancia così la giornata del gatto nero che si celebra ogni anno il 17 novembre. “Proporremo”, ha detto Lorenzo Croce, presidente nazionale di Aidaa, “varie iniziative sul territorio a partire dalla giornata del gatto nero del prossimo 17 novembre, dove si affronteranno iettatori napoletani e gatti neri. Vedremo chi dei due porti davvero sfortuna”.

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