Michelle Obama, la first lady d’America compie 50 anni

50 anni e non sentirli. Michelle Obama non li dimostra e non è solo una questione di fisico. Oggi la first lady d’America festeggia i suoi primi “favolosi 50”, anzi li compie, visto che i festeggiamenti sono attesi per la notte di sabato. A sorpresa ieri sera in diretta tv Barack Obama l’ha di nuovo omaggiata -non lo faceva dalla campagna elettorale- e perfino baciata. I maligni dicono sia una strategia per archiviare le voci che li vorrebbero sulla via del divorzio.

La coppia presidenziale è sicuramente una delle più carismatiche degli ultimi anni, piace e continua a piacere. Nonostante i tabloid e nonostante l’episodio registrato ai funerali di Mandela: una scaramuccia che gli si può perdonare. Ma Michelle ha qualcosa in sé che le altre first ladies non dimostrarono da subito, come lei. Michelle ha un potenziale. Jackie Kennedy per esempio aveva la classe ma i tempi erano prematuri; Hilary Clinton la forza, ma era incompleta e fu soppiantata dalla novità di un presidente di colore. Michelle Obama è forte, sicura di sé, un modello che seguono in tanti, usa sapientemente i social network, Instagram compreso, ma soprattutto sa stare al suo posto.

Le sue iniziative sono una cornice, le sue copertine sono un diverso modo di comunicare, le sue scelte in merito all’abbigliamento una bandiera di libertà, alle volte discutibile sì, ma il tutto dimostra l’estrema presa di coscienza del suo ruolo. Barack Obama ieri ha detto di lei: “È brava e straordinariamente appassionata. Difficile parlare dopo di lei“. Ecco perché in questi ultimi tre anni di mandato del presidente, ci si aspetta di più da lei. La bravura con la quale è riuscita a ritagliarsi uno spazio nelle decisioni del marito secondo gli osservatori andrà affinandosi e così le aspettative sono alte. In primis ci sarebbe la questione del diritto allo studio ancora negato a molti ragazzi americani per via dell’alto costo dei college e delle università.

Se i 50 sono i nuovi 40, anche in quest’ottica si leggono le sue campagne contro l’obesità “Let’s Move” e il cibo spazzatura, nonostante il marito sia un affezionato di fast food. Grazie a Michelle almeno una volta ogni 10 giorni nelle scuole americane vengono serviti i broccoli, impensabile solo qualche anno fa. L’orto in casa, anche se non sei a Washington e non sei la first lady, è diventato una moda salutare. Lei stessa è il ritratto di una scelta di vita sana: tonica, sempre in forma smagliante, abiti che la valorizzano e dimostrano lo stile di vita. Poi c’è la Michelle che non molla, quella combattiva dei tempi in cui ha conosciuto Barack, che ha riscoperto proponendo al marito presidente una riflessione sul sostegno alle famiglie di militari e reduci di guerra.

Michelle ha abbandonato la sua carriera per tuffarsi a capofitto in un’impresa leggendaria, quella della prima campagna elettorale del marito verso la Casa Bianca, ma tutti concordano e lei stessa lo ha confermato, una volta scoccata l’ora della fine del secondo mandato, Michelle tornerà più attiva che mai. I progetti aleggiano, i sogni pure. C’è chi la vorrebbe in politica per esempio. Di sicuro sentiremo parlare di lei. Lei che ha dato una grossa mano proprio nella rielezione del marito.

Nel frattempo tutti pronti per il big party di sabato sera. Che tanto big non sarà: “Venite già mangiati e con scarpe comode“. Le scarpe comode serviranno per ballare il Dougie (la danza aerobica promossa contro l’obesità)? Al party si vocifera parteciperanno Beyonce e il marito Jay Z così come l’amica Oprah Winfrey. Una festa dal sapore anni Settanta ma niente cibo, “siamo americani!”

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