Milan, è un mercato no stop: ecco Agazzi. Taarabt, il nuovo che avanza

All’insegna dei parametri. Quelli zero sì, ma anche più e meno uno. Addizioni e sottrazioni. Da tempo ormai il mercato del Milan non sposta più soldi, bensì idee. Di tutti i tipi. Veterani in cerca di rilancio, colpi opzionati mesi prima, scommesse di talento. C’è spazio pure per i discorsi di marketing e persino per i ritorni inaspettati, spesso rapidi ed emergenziali. Galliani, si sa, è un motore sempre acceso, che viaggia a fari spenti. Muove pedine tutto l’anno, in attesa dello scacco matto. L’importante? Non spendere.

E allora capita che Petagna torni formalmente alla base proprio durante le visite mediche di Matri alla Fiorentina. Constant venga offerto al Napoli in cambio di Armero e Taarabt arrivi in prestito dal Qpr in prossimità del gong. Vero, oltre ad Armero (sarebbe stato un capolavoro) non è arrivato nemmeno Biabiany, ma lì il parametro non sarebbe stato più zero, piuttosto qualcosa di più. Un obbligo di riscatto sul prestito, quello richiesto da Leonardi, che a Galliani non è andato giù fino all’ultimo. E così Biabiany da quasi rossonero, è tornato nella piatta calma ducale. Mentre Armero è finito nella grigia Londra del West Ham, proprio come Nocerino, rimpiazzato da Michael Essien.

Nel weekend, immediatamente dopo la chiusura ufficiale del mercato, Galliani ha sfruttato l’onda e ha piazzato un nuovo colpo in entrata, il primo in vista della stagione 2014/2015. Agazzi sarà il nuovo portiere del Milan a partire da giugno. Nel frattempo disputerà la seconda parte di stagione a Verona, nel Chievo, dopo aver sbattuto la porta al Cagliari, rifiutando il rinnovo.

Come giudicare allora il mercato del Milan? In ottica rimescolamento, senza dubbio. Serviva in fondo un rinforzo europeo sulla mediana anche per far fronte alle squalifiche di Montolivo e Muntari. Essien (brivido visite mediche a parte) è apparso fin da subito il compromesso ideale fra qualità e bilancio. Rami, in difesa, è già una certezza. Piace ai tifosi e si prende pure il lusso di segnare.

Ma le scommesse vere, quelle che possono spostare gli equilibri, restano sulla trequarti. Honda, già pedina fondamentale alle spalle di Balotelli, può crescere ancora. Deve invece totalmente calarsi nel grande calcio Taarabt, stellina marocchina che piace tanto a Seedorf. Carattere sofisticato, un po’ come i suoi piedi. Abituato agli assist può rappresentare un’alternativa credibile a Kakà, e soprattutto a Robinho. Fiducia insomma e nuove idee. Il mercato ha restituito la freschezza necessaria all’impianto rossonero.

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