Milano chic: la guida ai luoghi più esclusivi e raffinati della città

Milano città della scienza, città degli affari e della moda. Milano città con un presente in pulsante mutamento e sempre attento alle novità. Milano città raffinata e chic come una diva d’altri tempi, imprevedibile scoperta di profumi e colori.

Alice Melloni e Olga Mascolo hanno ricercato i posti più esclusivi e nascosti e li hanno racchiusi nella guida “Milano Chic” edita da Newton Compton. Più di trecento pagine che guideranno il visitatore alla scoperta di insoliti emblemi dello stile unico che caratterizza la cittadina lombarda.

A Milano anche un hamburger può essere chic. Sì perché chic non è solo qualcosa di esclusivo, di costoso, ma tutto quello che ha stile. Un dono di natura, insomma, un modo di porsi”, con questa convinzione le due giornaliste hanno scelto gli indirizzi da inserire nel volume tra parrucchieri zen, una cena al Museo, un tè in Porta Venezia, una passeggiata all’orto botanico e una nell’arte di 10 Corso Como. Un centinaio di posti divisi in otto categorie: Ristoranti e Golosità, Vestiti e Gioielli, Arte e Cultura, Casa e Design, Benessere e Bellezza Nightlife, Scorci panoramici e Rifugi segreti, Chicche e Curiosità.

Ci si può anche sentire chic: basta un tè con i maccaron o un mazzo di fiori. L’aggettivo poi funziona come un profumo: non riesci a definirlo e una volta indossato il risultato è soggettivo. L’importante è sentirsi a proprio agio”. E allora ecco che tra le location più raffinate potrete decidere di sperimentare un nuovo modo di assaporare la vita in un calice di vetro, non degustando dell’ottimo vino ma odorando un profumo. Sono oltre duecento le fragranze artistiche presenti nell’Olfattorio Bar à Parfum, dove sarete coinvolti dall’atmosfera creata dal rito semplice e chic di annusare in bicchieri trasparenti o calici di carta le profumazioni proposte dai marchi protagonisti di questo originale concept store.

C’è un luogo che riflette perfettamente l’essenza di Milano, città incessantemente in cambiamento: Il Fioraio Bianchi Caffè. Raimondo Bianchi lo ha fondato nel cuore di Brera quarant’anni fa, dedicando un’intera vita a confezionare mazzi di fiori e originali composizioni con una semplice raffinatezza apprezzata dai tanti visitatori. Questo spazio con il passare degli anni si è trasformato, evoluto, rimanendo però sostanzialmente fedele a se stesso. Oggi è un piccolo bistrot dal gusto retrò in cui i sapori della cucina si mescolano all’intenso profumo dei fiori in un luogo senza tempo.

Può esistere un luogo che non si vede? A Milano sì. È il 1930, tutti sanno che esiste ma il suo indirizzo è segreto e varcarne la soglia è concesso solo a chi da sempre frequenta il Nero Fondente prima e il Mag Cafè poi. Il misterioso angolo di mondo è nascosto da occhi indiscreti e forse per questo ancora più prezioso. Al fortunato visitatore si svelerà in tutta la sua meraviglia che sembra essersi fermati agli anni ’30.

Troverete prima di tutto le nostre esperienze dello chic. In una Milano amata sempre diversa e sorprendente. Una Milano[…]setacciata alla ricerca di chicche e gioie, piaceri e poesia, prelibatezze e shopping mai banale”, confessano. Non resta che lasciarsi guidare da questo prezioso regalo per scoprire tutte le sorprese che Milano ha da offrirci.

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