Mille cervi a rischio in Veneto, Comune campano si offre per adottarli

    Sono un migliaio i cervi a rischio soppressione sul Cansiglio, in Veneto, ma la salvezza per loro potrebbe arrivare da un piccolo Comune campano: Cervinara, nel nome un destino. Il toponimo stesso del paese significa infatti “antica terra dei cervi”, animali che però nel tempo si sono estinti su queste montante e che ora il comune irpino sta cercando di reintrodurre.

    In Cansiglio invece, altopiano prealpino tra le province di Belluno, Treviso e Pordenone, hanno il problema inverso. Il piano di contenimento, finalizzato al mantenimento dell’ecosistema e delle colture, stabilisce infatti che i cervi in questa area non possano superare le 1.500 unità. Ma qui i cervi non ne vogliono sapere di estinguersi e almeno un migliaio sono in esubero, tanto che nelle ultime settimane si è parlato di sopprimerne altrettanti.

    Fortunatamente per queste povere bestiole, “domanda e offerta” si sono incontrate e il Comune di Cervinara, venuto a conoscenza di questa problematica, si è offerto per poterli “adottare” paventando come alternativa all’abbattimento, il loro trasferimento all’interno del Parco campano del Partenio.

    “Dopo cinghiali – spiega il consigliere comunale di Cervinara Francesco Viola – vorremmo riportare qui i cervi. Nei mesi scorsi ci eravamo mossi, sempre tramite il Wwf Campano, per richiederne al Parco dello Stelvio, senza successo. Ora sono venuto a conoscenza della situazione di sovra-popolamento del Cansiglio e anziché abbatterli, ci offriamo di accoglierli“. Il Comune di Cervinara sta ora formalizzando la richiesta alle autorità competenti: speriamo che, per una volta, siano gli animali ad avere la meglio.

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