La news arriva dal portale winenews.it, agenzia di comunicazione attiva nel comparto wine & food: si tratta dell’entrata sul mercato di un nuovo strumento, made in USA, per mezzo del quale è possibile produrre vino in soli 3 giorni.

Miracle Machine, che sin dal nome ci riporta alla mente il celeberrimo episodio del miracolo biblico delle Nozze di Cana, è un’intuizione di due americani appassionati dell’arte vitivinicola: Kevin Boyer, sommelier e presidente di Customvine e Philip James, CEO di Lot18. Come da loro confermato sul sito ufficiale, l’idea nacque nel corso di una cena, dopo il classico “bicchiere di troppo”; fu Philip a chiedersi: “se Gesu trasformò l’acqua in vino, perché non possiamo fare altrettanto oggi con la tecnologia di cui disponiamo?“. Un anno dopo, ecco nascere il primo prototipo del macchinario.

Ma come funziona esattamente?

Miracle Machine

è nella camera di fermentazione di questo marchingegno che avviene la magia; è qui che vengono inseriti infatti gli ingredienti necessari (precedentemente acquistati online su amazon o direttamente sul sito aziendale). Entra quindi in gioco la dinamica “social” del processo: scaricando un’apposita app, e collegando il proprio tablet o il proprio smartphone via bluetooth a Miracle Machine, si seleziona la tipologia di vino da produrre e si da avvio al procedimento.

Vantaggi e Svantaggi

Da bottiglie dal costo medio di 2 dollari, l’invenzione consente di ottenere bottiglie di vino del valore di oltre 20 dollari. Unica controindicazione? Il vino va consumato entro una settimana dalla produzione. Una soluzione “pronta all’uso” che potrà si soddisfare alcune nicchie di mercato, ma che certo non potrà mai impensierire l’arte vitivinicola, dietro la quale si cela un mondo fatto di passione, tradizione rurale e artigianalità.

[credits foto: mashable.com / intravino.com]