Mirafiori, si cerca intesa prima di Natale

    E’ una corsa contro il tempo, per cercare di arrivare a un accordo prima della pausa natalizia, per lo stabilimento di Mirafiori.

    Lo auspica il presidente dell’Unione Industriale di Torino, Gianfranco Carbonato, il quale vorrebbe l’accordo su Mirafiori, come regalo sotto l’albero.

    Quanto alle resistenze sindacali, Carbonato è preciso: a Pomigliano s’è fatto senza la Fiom e ciò potrebbe succedere anche a Mirafiori, dice.

    Poi, si sofferma su alcune diseconomie dello stabilimento torinese: i tassi di assenteismo sono tripli allo stesso Pomigliano, ed è chiaro che non si può andare avanti così.

    Ma è sul tipo di accordo tra le parti che Carbonato ci mette del suo, aprendo alla possibilità concreta di fare un contratto ad hoc per il settore dell’auto. Spiega il presidente degli industriali, che non è possibile raggruppare sotto lo stesso contratto per i metalmeccanici un pò di tutto, da chi fà le navi, all’elettronica, all’informatica.

    Secondo Carbonato, dunque, si rende necessario elaborare un contratto di settore per l’auto, ma rimanendo all’interno della stessa Confindustria, che adotta già 60 contratti. Uno in più non farebbe differenza.

    Ma aggiunge: se non si arrivasse a un accordo tra Fiat e Confindustria, e il nuovo accordo fosse fatto al di fuori della contrattazione confindustriale, sarebbe la fine. Non sarebbe sostenibile un contratto per ogni stabilimento.

    Per questo, Carbonato ringrazia la Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, la quale si sta prodigando, nella ricerca di un accordo con Fiat, malgrado i mugugni interni.

    Ricerca personalizzata