Mondiale Supersport, ciao Andrea

Mosca – Dovevo essere qui a scrivere della bella vittoria in gara 1 di Marco Melandri nel mondiale superbike e invece devo scrivere di un altro amico che ci ha lasciato, un amico con il quale condividevo questa “ meravigliosa” passione chiamata motociclismo.

Ottobre 2011, salutavo Marco Simoncelli (il Sic), luglio 2013 devo salutare Andrea Antonelli. Tutti e due incidenti fatali, tutti e due promesse del motociclismo, entrambi campioni, giovani appassionati nati sulle due ruote con un grande futuro davanti a loro. Certo col senno di poi possiamo dire qualsiasi cosa, la gara di Mosca oggi non bisognava correla, troppa pioggia, asfalto non drenante, visibilità pari a zero. Così come con il Sic ci fu la polemica delle Bridgestone che non entravano in temperatura. Tutte cose vere, la sicurezza dei piloti viene prima di tutto e va rispettata, però credo che quando la “donna con la falce” decide di entrare in gioco, bastarda com’è, vuol dire che è arrivato il momento, vuol dire che il destino deve fare il suo corso.

Oggi non ho voglia di scrivere altro, voglio solo ricordare Andrea, un ragazzo educato fuori dalla pista, un leone quando doveva battersi con gli altri piloti.
Il suo numero 8 continuerà a “piegare” tra le curve infinite di altri circuiti.

Ciao Andrea, ora puoi volare.

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