Moody’s umilia l’Irlanda

    L’agenzia di rating internazionale Moody’s ha ieri mattina declassato ancora una volta il debito irlandese, facendolo scivolare di ben cinque posizioni, passando da Aa2 a Baa1.

    Un vero e proprio crollo della credibilità di Dublino. Non sono bastati gli 85 miliardi di euro, sotto forma di aiuti europei e della BCE al Paese; non sono bastate le rassicurazioni sulla solvibilità del debito irlandese, nè il piano lacrime e sangue del governo di Dublino; infine, non è bastata la previsione del raddoppio del fondo europeo di salvataggio e le nuove regole, stabilite dal Consiglio europeo.

    La decisione di Moody’s, all’indomani dell’accordo sulle regole del fondo di stabilità europeo, sembra essere un’umiliazione non solo per il Paese celtico, bensì per tutta l’Europa, che sembra così di non godere alcuna considerazione, a livello internazionale.

    Decisione deludente anche per il premier irlandese Cowen, che da parte sua dovrebbe deludersi di meno e lavorare di più, dato che il suo Paese ha raggiunto il baratro, proprio sotto la sua guida in stile cicala.

    Ora tremano Spagna e Grecia, che solo pochi giorni fà sono stati avvertiti da Moody’s su un possibile loro declassamento.

    La prima reazione dei mercati non si è fatta attendere; lo spread tra i titoli di Dublino e quelli tedeschi è salito a 574 punti base e i decennali hanno raggiunto quota 8,6%.

    Ricerca personalizzata