È un brutto momento quello che sta circondando il mondo dello sport. Alla morte di Hayden si è aggiunta infatti quella della triatleta tedesca Julia Viellehner che il 15 Maggio era rimasta vittima di un incidente mentre si allenava in bici con il proprio compagno ed un amico.

Ennesimo incidente in bici, quindi, avvenuto al passo delle Forche, nel forlivese, dove la trentunenne è stata agganciata da un camion e trascinata sull’asfalto. Dopo l’immediato ricovero presso l’ospedale Bufalini di Cesena (lo stesso dove era stato ricoverato anche il motociclista Hayden), all’atleta erano state amputate entrambe le gambe nel disperato tentativo di provare a salvarle la vita. Un intervento che purtroppo non ne ha cambiato la sorte.

Questo il comunicato lasciato dall’ospedale: “Si comunica che, alle ore 19:21 odierne, il Collegio Medico ha accertato il decesso dell’atleta tedesca Julia Viellehner, da Lunedì 15 maggio ricoverata nel reparto di terapia intensiva 2 dell’ospedale Bufalini di Cesena, a seguito del gravissimo politrauma subito nell’incidente stradale occorso in quella stessa data. La direzione dell’azienda Usl della Romagna desidera ringraziare la famiglia, che ha voluto dare corso alla volontà manifestata in vita da Julia, acconsentendo alla donazione di organi e tessuti prelevati a scopo di trapianto terapeutico”.

La Viellehner si trovava in Romagna per prepararsi alla nuova stagione. Proprio il giorno prima aveva preso parte ad un Triathlon Sprint di Cervia nel quale era si era posizionata al secondo posto. Tra i suoi programmi futuri ci sarebbe stata anche la Nove Colli di ciclismo, una gara di gran fondo, disputatasi nei giorni scorsi e dove si corre partendo ed arrivando a Cesenatico.

Un nuovo lutto cui far fronte, quindi, e che apre ancora una volta dubbi e polemiche sulla scarsa sicurezza delle strade italiane.

Fonti: Immagine presa da ansa.it