Morto il regista Carlo Mazzacurati

Grande lutto nel mondo del cinema: si è spento oggi, dopo una lunga malattia, il regista Carlo Mazzacurati. Il pubblico ricorda i suoi lavori per la profondità e l’intelligenza con cui venivano curati. Tra i tanti film di cui Mazzacurati ha curato la regia ci sono Vesna va veloce, profondo film drammatico diventato di culto tra giovani e meno giovani, La lingua del Santo, L’estate di Davide e Il toro, la sua pellicola più conosciuta, premiata con il Leone d’argento al Festival di Venezia nel 1994.

Durante l’arco della sua carriera, ha anche recitato nelle pellicole di Nanni Moretti, tra le quali il famoso Il Caimano. Per il cinema, Mazzacurati ha curato “Ritratti”, una trilogia di documentari dove il regista ha raccontato tre grandi protagonisti della letteratura del Novecento: Mario Rigoni Stern, Luigi Meneghello e Andrea Zanzotto.

Prevista per il 24 aprile l’uscita de La sedia della felicità, l’ultimo lavoro che lo ha visto come regista. La storia racconta di due culture che si incontrano, il nord del Veneto e il sud della Sicilia, costretti a convivere per cercare la propria felicità e il proprio tesoro dentro una sedia. Una storia d’amore che ha presentato in anteprima al Torino Film Festival, lo scorso novembre, dove ha vinto il premio Gran Torino 2013.

“Un regista che portava dentro di sé e sullo schermo le nostre malinconie, le nostre nebbie, i nostri disincanti, ma anche la nostra vitalità contrappuntata dalle nostre crisi”. Così Luca Zaia, Governatore del Veneto, ricorda la prematura scomparsa del regista padovano simbolo del Nord-Est. “È stato un grande regista veneto, che del Veneto ha saputo leggere paure e speranze, desideri e dolori, identità e civiltà, ma anche gli immensi vuoti dell’anima”. Un uomo di prestigio che lascia un enorme vuoto nel mondo del cinema italiano che ha perso oggi uno degli esponenti più grandi e lungimiranti della sua storia.

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