È morto Priebke, l’ex gerarca nazista responsabile dell’eccidio delle Fosse Ardeatine

Mentre in Vaticano il Papa stamane ricordava la deportazione degli Ebrei di Roma, avvenuta settant’anni fa, si é spento all’eta’ di 100 anni nella sua abitazione romana l’ex capitano tedesco, Eric Priebke. Ne ha dato conferma il suo ex legale, l’Avv. Giachini, che in una nota ha annunciato che l’ex gerarca ha lasciato una intervista ed un video, come testamento umano e politico.

Nato il 29 luglio del 1913 a Hennigsdorf, Eric Priebke si iscrive a soli 20 anni nel partito nazionalsocialista tedesco. Si distingue per la sua freddezza e per la fedeltà al suo fuhrer, Adolf Hitler, cosa che gli garantirono una veloce carriera militare. Infatti, a soli 30 anni divenne capitano del 4º Reparto della polizia di sicurezza e del servizio di sicurezza del comando esterno di Roma. Dopo l’attentato che i Gruppi di Azione Patriottica (o GAP) fecero ai danni di una compagnia del battaglione Bozen in via Rasella, il 23 marzo 1944, il suo generale, Kappler, gli ordinò le esecuzioni di 335 ostaggi, da fucilare per rappresaglia alle Fosse Ardeatine. Compito che portò a termine senza tentennamento alcuno.

Arrestato al termine della guerra, venne rinchiuso in un campo di prigionia presso Rimini, dal quale evase per nascondersi in Argentina. Fu estradato nel 1995 e nel 1998 venne condannato all’ergastolo per i suoi atroci crimini di guerra, ma, avendo ormai 85 anni, fu mandato agli arresti domiciliari. Mai un gesto di pentimento o di rispetto per le sue vittime, al punto che nell’ambiente ebraico circola da anni una voce: che Iddio lo avesse fatto vivere tanto sperando in un suo pentimento, seppure tardivo.

Oggi avrà perso la pazienza anche Lui.

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