Morto Tom Clancy, il re del techno-thriller

Morto oggi a Baltimora, all’età di sessantasei anni, il noto scrittore Tom Clancy, che ha tenuto col fiato sospeso tutti gli appassionati di techno-thriller. Considerato l’inventore di questo genere letterario, che fonde sagacemente la fanta-politica con dettagli tecnici e propri della macchina amministrativa statunitense, Clancy è riuscito a fare della propria passione un mestiere, seppur diverso da quello cui aspirava. La passione per il mondo militare infatti, fu molto forte fin dall’infanzia, ma dovette fare i conti con una forte miopia e quindi rinunciarvi.

Le oltre sessanta milioni di copie vendute solo per “La grande fuga dell’Ottobre rosso“, per altro il suo primo romanzo, sono solo una delle tante testimonianze del suo successo. Basti pensare alle trasposizioni cinematografiche, fra le quali il riadattamento del suo esordio, “Caccia all’Ottobre rosso” con Sean Connery o alle collaborazioni in altre sceneggiature.
Clancy era ben introdotto nel mondo politico e militare americano, tanto da essere nominato membro a vita delle National Rifle association (la lobby dell’industria delle armi) e da essere interpellato dagli analisti dell’esercito americano.
Fu anche voce autorevole della destra americana e tutti ricordano la sua presa di posizione nei confronti dei democratici, accusati di essere in qualche modo corresponsabili nell’attacco alle Torri Gemelle del 2011.

Lo stile miscelato alla passione, divenne il suo marchio di fabbrica. In particolare l’accuratezza per i dettagli tecnici molto precisi che dimostrano una conoscenza approfondita delle tecniche di spionaggio americane, sicuramente molto simili a quelle adottate durante la guerra fredda.
Ad ufficializzarne la morte è stato il suo editore con un Tweet. Nulla di misterioso quindi, nessun dettaglio scabroso nella morte di uno scrittore che insieme a Craig Thomas e Michael Crichton, ha rivoluzionato il thriller.

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