Motogp 2014: addio a Laguna Seca, il leggendario circuito non ci sarà

Il 2 ottobre la Dorna, l’ente che si occupa di organizzare e gestire il Motomondiale, ha stilato il calendario per la stagione 2014 e tra lo stupore di molti e la delusione di quasi tutti, si è appreso che Laguna Seca non ospiterà la Motogp nella prossima stagione. Alla pista americana sono stati preferiti due appuntamenti sudamericani, il GP dell’Argentina e quello del Brasile.

La notizia ha fatto il giro del web in pochissimo tempo, suscitando le proteste accese da parte dei fans (in particolare quelli americani, per ovvie ragioni) che sulla pagina facebook ufficiale della Motogp, si sono scagliati contro la scelta della Dorna. Anche molti piloti hanno preso male la notizia, dal momento che il circuito californiano è uno dei più tecnici, adrenalinici e divertenti, soprattutto grazie alla storica curva del “Cavatappi” che nel corso degli anni, è stato terreno di duelli memorabili.

La prima volta della Motogp a Laguna Seca risale al 2005, dopo anni di trattative e ripensamenti. All’epoca, infatti, si riteneva che la pista fosse troppo “estrema” per il Motomondiale e proprio per questo motivo, si decise di farci correre unicamente la Motogp. Il motivo di questa scelta non fu solamente legato alla sicurezza ma anche alla volontà di mantenere una sorta di prestigio nel correre a Laguna Seca, un circuito storico, quasi sacro, sicuramente non per tutti. La decisione di permettere alla sola classe Regina di gareggiarci, rappresentava uno stimolo in più per i piloti della 125 e della 250, che avrebbero dato tutto per approdare in Motogp anche per avere il privilegio di correre sulla pista dei “grandi”.

All’esordio vinse a mani basse Nicky Hayden, sfruttando la conoscenza della pista di casa. Nella stagione successiva, l’americano della Honda si ripetè e solo al terzo anno gli altri piloti riuscirono a colmare il gap, con Casey Stoner che ottenne la vittoria in sella alla Ducati.

Nel 2008 la vittoria toccò a Valentino Rossi e la gara non venne ricordata per il risultato ma per la bellissima battaglia tra il pilota italiano e Casey Stoner: i due si avvicendano al comando per quasi tutta la gara, finchè il Dottore effettua uno dei sorpassi più belli della storia della Motogp, passando Stoner nella leggendaria curva del “Cavatappi“. Dopo aver perso la vetta in quel modo, Stoner va in palla e cade poco dopo, riuscendo comunque a ripartire a chiudere 2°.

Nella stagione 2009 trionfa Dani Pedrosa che riesce a vincere il duello per la vittoria proprio con il numero 46. L’anno successivo è ancora uno spagnolo, Lorenzo, a trionfare su Stoner. Il pilota australiano si dimostra molto a suo agio sul circuito americano, infatti riesce a vincere nuovamente nel 2011 e nel 2012, chiudendo in entrambe le occasioni davanti a Lorenzo e Pedrosa.

Quest’anno si è corso l’ultimo Gran Premio che, come quello del 2008, non passerà alla storia per il risultato, quanto per un sorpasso magistrale, questa volta del giovane fenomeno Marc Marquez, proprio su Valentino Rossi e proprio al Cavatappi.

Per molti questo sorpasso ha rappresentato il passaggio di testimone tra la leggenda italiana e il fortissimo rookie spagnolo che, da parte di molti, Valentino Rossi compreso, viene visto come il successore del numero 46.

Dal prossimo anno, gli appassionati della Motogp non potranno più gustarsi lo spettacolo di Laguna Seca ma dovranno accontentarsi del ricordo delle straordinarie emozioni che il circuito californiano ha offerto in queste ultime 9 stagioni, con la speranza unanimemente condivisa di ritrovarlo nel calendario 2015.

[photo credit to: motograndprix.com]

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