Motogp: i giapponesi già nel 2014

La Honda ha comunicato di aver testato con successo a Motegi la moto denominata “Production Bike” che prenderà parte al campionato del mondo della classe MotoGP 2014. Questa moto nasce dalla volontà di fornire ad un prezzo “abbordabile”, circa un milione di euro, un mezzo sulla carta abbastanza competitivo o meglio sicuramente superiore alle attuali Crt.

Nonostante sia partito in ritardo, lo sviluppo della moto sta proseguendo in Giappone e nei giorni scorsi (23 e 24 maggio 2013) è stato portato a termine con successo un test sul circuito giapponese di Motegi.

I risultati dei test – commenta Shuhei Nakamoto, vicepresidente esecutivo della HRC – hanno dimostrato più di quello che ci aspettavamo, in particolare sulle prestazioni. Siamo molto soddisfatti, in questa fase e annunceremo i risultati in un futuro non troppo lontano.

Per Honda sono scesi in pista i collaudatori Takumi Takahashi e Kousuke Akiyoshi (quest’ultimo fresco reduce dalla partecipazione come wild-card al round di Monza del Mondiale SBK, in sostituzione di Leon Haslam) mentre per Yamaha erano presenti i fidati Katsuyuki Nakasuga e Wataru Yoshikawa. Volti più noti invece al box Suzuki, dove oltre all’annunciato tester di lusso Randy de Puniet – che ha ricevuto una speciale deroga dal team Power Electronics Aspar – è stato avvistato anche Davide Brivio, ormai team manager in pectore del nuovo progetto MotoGP della casa giapponese.

Sebbene i tempi non siano stati ufficialmente svelati, il sito tedesco Speedweek.de ha rivelato che il più veloce in pista sarebbe stato proprio il francese, che con il miglior crono ‘ufficioso’ di 1.47.0 avrebbe quindi migliorato di 2 decimi la sua miglior prestazione in qualifica per il GP del Giappone dell’anno scorso con la ART. Una valutazione più chiara del prototipo Suzuki si potrà comunque fare del il GP di Catalunya, quando lo stesso De Puniet e la Suzuki saranno in pista con nel test ‘post-gara’ con gli attuali protagonisti del Mondiale MotoGP.

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