Motogp, Jorge Lorenzo e la gara perfetta al Gp Catalogna.

#Motogp – Gran Premio di Catalunya, dopo qualifiche non perfette (terzo in griglia) complice anche la sua Yamaha n°1 che lo pianta in asso sul più bello delle prove, Jorge non era dei più soddisfatti ieri al termine delle qualifiche considerando, anche, il giro “monstre” di Daniel Pedrosa suo rivale in campionato.
Oggi, quando si sono spenti i semafori sul torrido circuito spagnolo, nel maiorchino si è accesa la luce verde della “gara perfetta”. Dopo una partenza bruciante, Lorenzo si porta alla prima curva in testa e ci resterà fino alla bandiera a scacchi, senza neanche una sbavatura o incertezza.

Il trio delle meraviglie, tutto spagnolo, saluta tutti. Lorenzo, Pedrosa e Marquez fanno un altro mestiere in questo momento, Rossi li guarda da lontano dopo essere scampato all’ennesimo “attentato” di Bautista dove, solo grazie al fato non è centrato per la seconda volta consecutiva dallo spagnolo, sono questi gli unici brividi iniziali della gara.

Il resto, in una gara con poche emozioni, li regala i due alfieri della Honda HRC quando a due giri dalla fine, il fenomeno Marquez decide di superare in un punto impossibile del circuito il suo team mate Pedrosa.

L’operazione non riesce, Pedrosa tira un sospiro di sollievo, Marquez, dopo l’imbarcata che si è preso, si tranquillizza e porta a casa un terzo posto e tanta esperienza in più su un circuito e una gara difficile. Jorge Lorenzo si concede il bis dopo la vittoria del Mugello e si porta a soli 7 punti da Pedrosa, Marquez si accontenta, per il momento, del terzo gradino del podio davanti ad una folla di tifosi in delirio per i loro tre beniamini.

Queste le parole di Lorenzo al termine della gara nel parco chiuso: “E’ stata dura, ma è bellissimo vincere quando pensi che puoi non farcela. Ho fatto una partenza migliore di quello che pensavo, però Dani non mollava mai poi, a 5 giri dalla fine, ho potuto dare un ulteriore pelino di gas e sono riuscito a vincere proprio come al Mugello”.

Gli risponde così Daniel Pedrosa: “Oggi avevamo tutti problemi con le gomme, quando ho provato a vincere, si chiudeva davanti e poi avevo problemi nelle ultime tre curve; quindi non potevo lottare con Lorenzo. Alla fine Marc era molto vicino ma ho difeso la posizione, certo speravo di fare meglio, ora cerchiamo di migliorare la moto nei test”.

Infine il “pazzo” così definito in maniera positiva dal collega amico Guido Meda, Marc Marquez: “Ho provato l’attacco negli ultimi giri e cercavo di staccare sempre alla fine ma anche Pedrosa staccava forte, ci ho provato ma non ci sono riuscito, però abbiamo fatto una bella gara tutti e due per questo sono contento” .

Che dire di Valentino Rossi, cinque secondi beccati al traguardo da Lorenzo, una seconda parte di gara dove girava con gli stessi tempi dei primi, ma mancano due o tre decimi ancora e soprattutto i primi sei giri, quando i “magnifici tre” partono dando da subito il massimo, lui prende quel distacco che diventa incolmabile. Vedremo ad Assen una gara diversa?

Continua la crisi nera della Ducati che porta solo Dovizioso in una posizione degna di essere citata, 7° al traguardo, 10° Pirro, Hayden e Iannone scivolati nella stessa identica curva.
Lo ripetiamo da anni, serve qualcosa di più di semplici evoluzioni tecniche, serve una nuova “desmosedici” concettualmente diversa da questa attuale.
Due cose in conclusione: la prima nel Gp di Catalunya si è sfiorato il filotto.
Infatti, in tutte le classi, Moto3, Moto2 e Motogp, ha vinto un pilota spagnolo ma non solo. Se non fosse stato per Luthi in Moto2 a ottenere il terzo gradino del podio, in tutte e tre le categorie ci sarebbero saliti “solo” piloti spagnoli.

Lorenzo, Espargarò e Salom e tanti piloti spagnoli hanno, oggi, intonato l’inno spagnolo, chapeau per loro e per la Spagna che sta investendo tanto in uno sport, il motociclismo, che è al pari del calcio nella penisola Iberica. Deve, invece, suonare un triste campanello d’allarme in Italia dove prima la Federazione e poi le strutture devono rimboccarsi le maniche e correre ai ripari per non cancellare anni di storia del motociclismo italiano.

Ultima nota, dolente purtroppo, è l’augurio che io personalmente e tutta la redazione di Bloglive, vogliamo fare ad Alessia Polita che ha subito un bruttissimo infortunio mentre cavalcava il suo sogno. Forza Alessia, ora bisogna rialzarsi in maniera diversa.

Ricerca personalizzata