Motogp Motegi: Lorenzo eroico rimanda la festa di Marquez

Jorge Lorenzo vince il GP di Motegi, dominando la gara dal primo all’ultimo giro. Una prestazione straordinaria per il pilota Yamaha, che ha sì condotto dall’inizio alla fine sempre in prima posizione ma con la costante pressione della Honda di Marquez, che si è arreso solo a pochi giri dalla fine. Alle loro spalle ha chiuso il podio Dani Pedrosa, molto competitivo fino a metà gara. Medaglia di legno per un ottimo Bautista, che vince un bel duello con Bradl mentre deludono Vantino Rossi, 6° dopo due erroracci nei primi giri e le Ducati, che dopo i buoni risultati in prova fanno segnare la 9° posizione per Hayden e la 10° per Dovizioso.

A Lorenzo serviva una gara perfetta per tenere accese le speranze Mondiali e il numero 99 mostra di avere le idee chiare fin dall’inizio: partenza velocissima e un buon distacco sugli inseguitori già alla fine del primo giro. Sorprendentemente troviamo Valentino Rossi in 2° posizione, autore di uno degli “start” migliori della sua carriera. Al box Yamaha non sembra vero trovare due moto in testa sulla pista della Honda ma ci pensa proprio il pilota italiano a spegnere gli entusiasmi, con due staccate completamente sbagliate che lo fanno retrocedere in 12° posizione.

Un vero peccato, non solo perchè una volta tanto il Dottore sembrava competitivo ma soprattutto perchè Lorenzo e la Yamaha speravano in un suo aiuto per distanziare Marquez, che invece approfitta dell’errore di Valentino per portarsi vicinissimo a Jorge.

Da questo momento si assiste a una gara tutta nervi e altissima tensione, nella quale incredibilmente non c’è nessun sorpasso, con Jorge e Marc che fanno l’elastico e si danno battaglia sul cronometro, facendo segnare giri veloci a ripetizione. Il numero 99 patisce la prima parte del circuito Motogp Motegi ma allunga in quella finale, mentre Pedrosa riesce a stare con i primi due fino a poco più di metà gara, per poi accontentarsi del 3° posto.

Marquez inizia a spingere proprio quando sente di non avere più il fiato sul collo del compagno di team e si avvicina pericolosamente a Lorenzo, che spreme tutto quello che può dalla sua Yamaha per restare davanti.

Il leader del Mondiale si dimostra meno spregiudicato del solito (nonostante le derapate e le staccate a spazzolare la pista) e, a una manciata di giri dalla fine, decide di lasciare andare Lorenzo, che taglia il traguardo a +3.188 su Marquez e +4.592 su Pedrosa.

Alle loro spalle Alvaro Bautista si prende un’ottima 4° posizione, dopo aver dato battaglia con l’acciaccato Bradl. Rossi chiude 6° davanti alle Yamaha del team Monster Tech 3 di Crutchlow (7°) e Smith (8°). Le Ducati di Hayden e Dovizioso completano la top ten, come sempre lontanissime dalla testa.

A una sola gara dalla fine della stagione, Marc Marquez conduce con 13 punti su Lorenzo, un margine decisamente rassicurante. Al rookie della Honda basterà un 4° posto nell’ultima gara di Valencia, dove l’anno scorso, in Moto2, vinse una gara straordinaria partendo dall’ultima posizione. L’impressione per tutti, Lorenzo compreso, è che la festa sia stata solamente rimandata.

[photo credit to: motogp.com]

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